Oggi 1° giugno è il diciassettesimo anniversario del Treggia's Blog (si oda suono di campane). Il TB è nato il 1° giugno 2009. Qui l'oramai mitico, leggendario, epico primo post.
Per questo faùsto evento, ho pensato bene di rivolgere i canonici auguri di buon compleanno al Treggia's Blog; ma poiché gli usuali "Buon compleanno", "Happy Birthday", "Joyeux anniversaire" ecc. mi sembravano un po' banali (già il tedesco "Glücklicher Geburtstag" sarebbe stato meglio...), ho pensato bene di saltare il fosso del pronunciabile, e di fare gli auguri al TB in finlandese. "Buon compleanno" è l'espressione leggibile (leggibile si fa per dire...) in finlandese nel titolo del post. In sole due parole, ben dodici puntini sulle "a".
D'uopo era, naturalmente, una bella treggia finlandese. Solo che, come dire, una passeggiata nella simpatica Finlandia mi sarebbe stata al momento piuttosto ardua, anche se il 9 non avesse saltato la corsa (cosa che fa regolarmente, e più volte al giorno). Poco male: per il suomalainen tuhota ("tuhota" significa "treggia, catorcio" in finnico), mi sono rivolto all'iconografia presente in rete, impostando su Google "Old Finnish car". Mi si è aperto un mondo. Un mondo dal quale traggo...un'auto sovietica.
E' la leggendaria, eroica, mitologica Moskvich 400 (in cirillico: Москвич 400).
"Moskvich" significa "Moscovita" in russo. La casa automobilistica è stata a lungo una delle più prestigiose case automobilistiche dell'ex Unione Sovietica, con modelli generalmente inaccessibili ai comuni cittadini e riservati alle élites. Non dovrebbe quindi stupire che la Moskvich abbia iniziato la sua attività (nel 1930) con eleganti modelli prodotti su licenza della Ford.
In piena epoca staliniana, quindi, prestigiose auto del proletariato venivano prodotte grazie ad un accordo commerciale con l'odiato nemico capitalista americano, il quale, a sua volta, se ne impippava altamente e faceva produrre copie conformi delle sue macchine a Josef Vissarionovich Dzhugashvili. E così andò, finché, nel 1956, il modello più in voga, conosciuto e usato della Moskvich non divenne la Moskvich 400. Stavolta, però, niente americani: la Moskvich 400 è infatti, praticamente, una Opel Kadett dell'epoca, che della Opel Kadett seguì tutte le evoluzioni.
I sovietici avevano fatto estremamente alla svelta: al termine della II guerra mondiale, come parte del risarcimento di guerra, avevano incamerato in blocco lo stabilimento Opel di Brandeburgo sulla Havel, che tra le altre cose rimaneva situato nella Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Ribattezzato "Fabbrica di Auto Compatte Moscovite" (vi risparmio la denominazione originale russa), lo stabilimento tedesco orientale in mano russa sfornò "Moscovite" fino a tempi abbastanza recenti.
La quale "Moscovita", va detto, era una bella macchina. Ma proprio bella. E che trovò abbastanza successo anche all'estero. Certo, era un pesante, ancorché robusto e indistruttibile, cassettone; certo, faceva diciotto centimetri con un litro di benzina e inquinava come il 12° plenum del Comitato Centrale delle Ciminiere, del resto al pari di tante altre autovetture coeve, europee e americane, della stessa fascia. Ma aveva dalla sua un prezzo che, seppur improponibile nell'URSS e nei paesi del socialismo reale, nell'Europa occidentale risultava invece concorrenziale.
E la Finlandia...? Beh, semplice a dirsi. Vuoi per la vicinanza geografica con l'URSS, vuoi per la storia di legàmi con la Russia (legàmi quasi mai tranquillini, amichevoli e pacifici) e vuoi per il fatto che era allora in corso la cosiddetta "Finlandizzazione", risultò terreno di conquista per la Moskvich. La quale fu prodotta almeno fino agli anni '70 con numerazione progressiva a partire dal 400 (401, 402, 403...fino al modello 407). La Moskvich finlandese nelle foto è, propriamente, una Moskvich 402. Dal 1959 al 1962, la Moskvich 402 fu il modello di automobile più venduto in Finlandia.
Si noti nella prima foto il simbolico contatto, attraverso la Moskvich, tra l'uomo finlandese e la prosperosa signora russa, che starebbe a simboleggiare l'imperitura amicizia tra russi e finlandesi. Del resto, proprio un finlandese, Otto Kuusinen, ricoprì un'importante ruolo all'interno del Politbjuro sovietico ed è, fra le altre cose, coautore della versione finlandese dell'Internazionale, la cosiddetta Kansainvälinen :
E insomma, Buon Compleanno, o redivivo Treggia's Blog! Pensa te cosa m'è toccato di fare per augurartelo, e cerca di non scomparire più, eh.

