Visualizzazione post con etichetta Bedford. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bedford. Mostra tutti i post

martedì 17 dicembre 2013

In der Tiefe der Nacht (3)



Verso le tre di notte mi son detto che quella piazzetta di recente istituzione (e adibita interamente a parcheggio, il che ne fa una treggiaja par excellence) ci stava proprio bene: si chiama, infatti, piazza Islanda e la temperatura stava cominciando decisamente a rassomigliare a quella di Hafnarfjörður o di Akureyri a metà luglio (a quella di metà dicembre, fortunatamente, no). 


Ad un certo punto, alla Bedford Ltd. si devono essere cominciati a accorgere che i loro furgoni assomigliavano un pochino a un Ford senza "bed", non vi dico quale; da qui la necessità di correre ai ripari, e di specificare il giusto marchio apponendo sulla griglia del radiatore una minuscola ragione sociale (così tanto per dire: "No, porca vacca, non è un Ford Transit!"). Va da sé che la camperizzazione operava in grande stile anche per il Bedford:


Già trent'anni fa e rotti si vedevano in giro camper con una cubatura paragonabile a quella di un monolocale. Questo qui è stato immatricolato il 24 luglio 1981.


venerdì 6 aprile 2012

Calamite (1)



Più vado avanti, e più mi chiedo come mai certi luoghi (perlopiù qualsiasi, insignificanti, seminascosti ecc.) siano capaci di attirare le tregge come calamite. Sono posti da dove passo spessissimo, praticamente tutti i giorni, e una giratina oramai ce la faccio sempre; so che, zàc, prima o poi qualcuno ci va a parcheggiare un automezzo o un motoveicolo degno di nota. Questo piccolo spiazzo (anche lui, sí, all'Isolotto!) ne è un esempio. Chiaramente si tratta di una stradina pochissimo trafficata, con pochissime abitazioni e molto verde (una caratteristica del rione, devo dire); ma da qui a beccarci regolarmente tregge, ce ne corre. Eppure è così. Nulla da fare, si va quasi a colpo sicuro. Stavolta tocca a un furgone/pulmino attualmente piuttosto raro: di Bedford CF se ne vedono sempre meno in giro: eppure il "parente stretto" del Ford Transit è stato un furgone parecchio amato anche in Italia (se ne sono visti persino alcuni "ambulanzati", ovviamente a passo lungo). Come tutta la Bedford stessa, il cui marchio è stato eliminato alla fine degli anni '90 (faceva parte del gruppo Vauxhall), non ha retto al tempo che passa; ma reggono ancora alcuni esemplari. E alcuni, calamitati, vanno a parcheggiare nelle piccole treggiaie di quartiere. Questo qui non è poi poi nemmeno così decrepito: è del 1981.

giovedì 25 agosto 2011

El desastre de Miñánego





Che Mignanego sia oramai, e stabilmente, un locum treggisticum tra i principali d'Itaglia, mi sembra assodato e al di là di ogni ragionevole dubbio; lo conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, questo spaventevole furgone Bedford capitato là nientepopodimeno che da Aosta. Qui non c'entrano targhe nere o targhe bianche: un disastro del genere meriterebbe, se esistesse, la prima pagina e titolo a nove colonne sulla Gazzetta della Treggia; e se invece esistesse la Settimana Treggistica (dove sicuramente avrei la funzione del cav. Sisini conte di Sant'Andrea), vanterebbe senz'altro 205 tentativi di imitazione. Qui si va anche oltre la pura e semplice treggia: questo è un capolavoro di arte moderna degno del museo Treggenheim. Un giorno o l'altro studierò un logo del TB con relativa bandiera, e una delle prime sarà piantata a Mignanego.

venerdì 17 settembre 2010

Trompe-l'œil





L'occhio non allenato, specialmente vedendolo da dietro, lo prenderebbe senz'altro per un Ford Transit; e, invece, è un Ford col Bed, vale a dire un Bedford. In particolare, si tratta di un camper sistemato su uno dei modelli più noti della defunta casa di Luton, il Bedford CF. Uno di quei furgoni davvero universali che sono serviti a ogni cosa, dal camper ai gelatai ambulanti, dalle camionette antisommossa della polizia ai furgoni delle poste. Certo, a guardarlo meglio si nota quant'è più corto e tozzo rispetto a un Transit, e il frontale è totalmente diverso; però, da dietro, il trompe-l'œil funziona sempre. Delizioso, poi, il particolare della ruota di scorta sistemata sul retro del rialzo: da qui il cambio di circa 48 proprietari di questo mezzo, tutti abbattuti dalla ruota ogni volta che ce n'era bisogno. La Bedford si era dimenticata di mettere un robusto elmetto in dotazione!