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lunedì 18 aprile 2011

Meharista & Treggista, Premiata ditta





Quando il Treggista incontra la Meharista (poiché sì, ella venne a trovarlo per un par di giorni a Firenze, recando seco il necessario per una superba spaghettata cacio & pepe ed anche le favolose coppiette de' Castelli Romani, vale a dire strisce di carne equina essiccate e conciate con molte & ottime spezie), il minimo che possa capitare girando e rigirando la cittade è trovare la vettura che vedete nelle foto. Sono due forze titaniche che s'uniscono, due influssi treggistici possenti, due calamite che attirano le tregge come fossero limatura de fèro. E così, mentre il Treggista guidava la Meharista osservava, ecco che colei s'imbatteva con la coda nell'occhio in questa Fiat 500 B Topolino del 1948 che stava a crogiolarsi al sole non più caldissimo come ne' giorni scorsi, ma pur sempre sole. Poteva andare forse diversamente? No, direi. Era scritto nel libro del destino, e soprattutto in quello delle Tregge (il mitico Liber Treggiarum Totius Orbis, più noto come Treggionomicon).

La cosa, in effetti, ha qualcosa di sovrannaturale. Prima di tutto, si tratta di una recentissima treggia perduta che m'era sfilata sotto il naso non più di quattro giorni prima, e in una zona distante assai da dove la Meharista l'ha individuata. Riacchiappare quasi subito una treggia è cosa rara! Indi di poi, siamo pressoché nello stesso punto dove, lo scorso 13 settembre, il Treggista aveva ritrovato una vettura assai importante per questo blog, un ristretto triangolo d'intersezione tra due strade che rischia così di diventare un vero e proprio Refinding Corner. Si aggiunga a questo che nel medesimo triangolo staziona regolarmente un vetusto camper che non mi sono mai deciso a fotografare (i camper, sinceramente, mi tediano un poco), ma che a questo punto s'è forse guadagnato un par di clic, clic.

E, insomma, questo è il primo frutto d'un Treggia Tour tra il Treggista fiorentino e la Meharista romana grobbettròtte; ne vedrete altri nei prossimi giorni. Non crediate che sia finita qui. Un giorno magari, insieme, vi faremo vedere le bellezze dell'Vrbe; e altro che il solito Colosseo, i soliti Fori Imperiali e la solita Piazza San Pietro!

sabato 1 maggio 2010

Florences Oldeste Karre (FF/05)




Guardatela bene questa signorina qui, questa Fiat 500 B Topolino (che poi, avendola chiamata "signorina", sarebbe forse più opportuno chiamare Minnie). Risale al 1947 e ha, quindi, 63 anni. When I'm Sixty Four, cantavano i Bìtolz, poi disgraziatamente riecheggiati dai Cugini di Campagna (Quando io avro 64 anni e un filo d'argento vedrai fra i capelli...); e questa qui, 64 anni ce li avrà il prossim'anno. Mi garberebbe pensare che è la più vecchia macchina in circolazione targata Firenze, anche se sicuramente non sarà così; ma sicuramente, almeno per ora, è la più vecchia fiorentina del Treggia's Blog, e le ho voluto dedicare il titolo del post in (finto) inglese antico. Lucida e tramandata, immagino, di nonno in nipote. Qualcuno si è rifiutato di buttarla allo sfascio, ed eccola in tutto il suo splendore. Non ci sono altre parole davanti a una vettura del genere.

venerdì 19 marzo 2010

Ci manca solo Paolo Conte




Una delle conseguenze più singolari e interessanti dell'attività di Treggista, è senz'altro il nuovo rapporto che si instaura coi semafori rossi. Per un automobilista "normale", il semaforo rosso è spesso -a dir poco- una scocciatura, specialmente quando dura una vita; per il Treggista, invece, può rappresentare -con la relativa fila- un'occasione a volte irripetibile. Mettiamo, ad esempio, che oggi verso le 17 il semaforo fosse stato verde, oppure che il rosso a quel dato incrocio fosse durato poco: un'autentica sciagura. E, invece, sempre a quel dato incrocio, il semaforo era rosso, durava un'eternità e c'era una bella, bella fila di macchine. Tra le quali questa.

Eh sì, è proprio una Fiat 500 B, più nota come Topolino. E pure amaranto. È del 1949. Stavolta tutta "mia personale", e non in un garage ma per la strada in un pomeriggio qualunque: la quintessenza del Treggia's Blog. Il semaforo rosso mi ha permesso di scendere dall'automezzo su cui mi trovavo a circolare, di fare un cenno d'intesa al conducente della Topolino e di scattare. E così, il fresco record del 1° marzo viene già mandato in pensione: è durato esattamente diciannove giorni. La Topolino amaranto targata FI 43709 diventa la nuova recordcar fiorentina del TB.

La sua omologa torinese, facente parte del Fondo Cristina, non era amaranto, ma verde. Paolo Conte, naturalmente, ce lo avevo già nominato con tanto di estate del '46. Il video della canzone era già stato messo. Oggi, però, la mancanza del baffuto avvocato astigiano si è fatta sentire davvero, in questa quasi-primavera del '10; chiaramente senza nulla togliere al conducente (e, presumo, anche proprietario) della vettura, che si è fatto gentilmente riprendere assieme alla sua passeggera da un energumeno munito di Kodak sceso come un ossesso da un furgone. E lo vorrei ringraziare non soltanto per questo, ma anche per avere il coraggio di andare normalmente in giro con la sua macchina ultrasessantenne: anche la più lieve ammaccatura nel traffico caotico sarebbe una disgrazia.

Poi il semaforo è ridiventato verde, sono rimontato sul furgone e il caso ha voluto che pure la Topolino amaranto girasse nella mia stessa direzione. Ci siamo fatti un'altra strada insieme, lo spazio di due minuti; poi io da una parte, e lei dall'altra. L'ho vista allontanarsi piano piano, tranquilla, senza nessuna fretta. Allegramente. Ma non verso il mio oblio, cosa che in questo caso lascio volentieri ad un'altra canzone (di Georges Brassens). Anche se non dovessi mai più rivederla, non me la scorderò davvero mai.


domenica 7 febbraio 2010

Il Fondo Cristina (2): La Topolino. "Indivia" alla torinese.



Sì, "indivia" pura con condimento alla torinese. Indivia, scarola, lattuga, e tutta una gamma di insalate la cui metàtesi, o anagramma che dir si voglia, nasconde il sentimento che ho provato quando Cristina la Meharista mi ha inviato queste due fotine da lei scattate, appunto, in un garage torinese. Sana invidia, appunto, con un deciso quid di ammirazione da Treggista per la cospicua trovàglia, ed anche il consueto onore per poter ospitare nel TB una vettura del genere.

Ci presentano, ebbene sì, un'autentica Fiat 500B di qualcosa in mezzo agli anni '40; con tutta probabilità dev'essere situata nel primo dopoguerra, tipo '46 o '47. Insomma, per farla breve: eccovi una Topolino. Proprio lei, anche se non è amaranto come quella di Paolo Conte:



Sì, manca soltanto il colore per l'identificazione totale: l'estate del '46 potrebbe essere più che plausibile. E pensare, quand'ero bambino e ragazzino, che ne vedevo ancora qualcuna circolare per Firenze o per qualche polverosa strada toscana quando s'andava all'Elba e non c'erano ancora le strade a quattro corsie; e non era nemmen detto che alla guida ci fosse un nonno. Oramai, credo, è roba da garage o da autoraduni (che, come si sa, sono rigorosamente esclusi dal TB); ma, a questo punto, metabolizzata e digerita l'indivia servitami ben condita dalla Cristina, non mi resta che attendere la belle saison e tenere gli occhiacci ben aperti. Cavolo, forse ancora una ce ne sarà che scorrazza per le strade di casa! E se c'è, madonna delle Tregge, prima o poi la becco.