martedì 31 dicembre 2013

...e buon 2014 con la Dea!



E così, dài picchia e mena, ci siamo arrivati all'ultimo post dell'anno; naturalmente deve essere altamente simbolico, come da tradizione, e rappresentare un trait d'union tra la fine e l'inizio. Espletata questa agghiacciante sequela di banalità (ma, in fondo, ogni tanto fa pure piacere essere un po' banali...), bisognerà pur dire che terminare un anno travagliato come questo (e non soltanto per il Treggia's Blog, che comunque alla fin fine se la è cavata) con un'altra Déesse che si trova a stazionarmi a trenta metri da casa, all'inizio di quella via Pio Fedi che è stata una protagonista assoluta del 2013 (specialmente con la sua Officina Specializzata), è sicuramente il modo migliore per fare dei sinceri auguri a tutti coloro che partecipano attivamente al blog oppure che semplicemente lo seguono. Insomma, fare gli auguri con una Fiat Stilo non sarebbe stata la stessa cosa.


L'ultimo post dell'anno è anche l'ultimo di questo mostruoso mese di dicembre che, da solo, ha "salvato" tutto il 2013 che rischiava d'essere un anno di involuzione paurosa del TB (grazie all' "appiedamento" durato da aprile a settembre e alla "crisi estiva"). Con questo post, infatti, viene stabilito il nuovo record mensile assoluto di inserimenti: 52.



La Dea con cui vi do appuntamento al 2014 (cioè a domani...), e che stazionava nello slarghino dell'edicola, risale al 5 febbraio 1974. 1985 cc di bellezza intramontabile, per una potenza di 72,86 KW ed un peso di 1780 kg.



Come preannunciato, il 2014 vedrà alcune novità nel TB; niente, ovviamente, che lo "snaturi", lungi da me. Nel frattempo, vi saluto e vado a cominciare il mio anno numero cinquantuno. Come il vecchio record dei post mensili, insomma. Vabbè!

Ultimo Cinquino dell'anno



Corpevormente dimenticato nell'ultima Smazzata di Cinquini, questo Mezzosacco blé scuro preso al volo e immatricolato il 13 marzo 1970 si prende una dolce e tremenda vendetta: allo stesso tempo è il 200° post del 2013 (una quota che sembrava impensabile all'inizio di dicembre) e fa raggiungere allo stesso mese di dicembre 2013 la "mitica" quota di 51 post, record assoluto uguagliato. In pratica, un quarto dei post del 2013 sono stati inseriti in dicembre. Di che rimanere soddisfatti per il povero Cinquino che se ne va per i fatti suoi nel viale Talenti, no? E' anche, va da sé, l'ultima 500 dell'anno; ma ce ne sono già altre "pronte all'uso". Non finiscono, letteralmente, mai.

Ultima piacentina dell'anno



Come ultima piasintëina del 2013, un bell'esempio di "occhio del Treggista" trovato davanti a un bancomat:



L'immatricolazione del candido Maggiolino risale al 1985 (e si tratta quindi di una delle prime targhe bianche piacentine), ma la foggia della vettura riporta a tempi addietro. Interpellato al riguardo, il Bollonet dell'ACI ci dice infatti che la vetturaè stata immatricolata il 1° gennaio 1969 (il "1° gennaio" va presa, ovviamente, come data posticcia).

Castrogiovanni



La città e la provincia di Enna sono titolari di diverse particolarità. Enna, oltre ad essere il capoluogo di provincia più alto d'Italia (uno s'aspetterebbe qualcosa sulle Alpi, e invece è in mezzo alla Sicilia) ed una città generalmente fredda e nebbiosa, ha ricevuto il suo nome attuale soltanto nell'ottobre del 1927. Prima si chiamava Castrogiovanni, ma tale nome sembra non aver avuto nulla a che vedere con un qualche Giovanni: era in fatti il modo in cui il tempo aveva trasformato l'antico Castrum Hennae, che sorgeva sul luogo dell'ancor più antica Henna di cui, nel 1927 e per volere del Dvce in persona, riprese il nome (ma senza la "h"). Di conseguenza, se la serie delle sigle delle province e delle targhe iniziò nel febbraio del 1927 con "CG", dall'ottobre dello stesso anno si passò all'attuale "EN".

Enna e provincia sono tra le zone a più bassa densità automobilistica d'Italia; solo per dare un'idea, soltanto nel 1963 fu emessa la targa EN 10000, mentre per EN 100000 bisognò aspettare il 1986. Tra le provincie già esistenti nel 1927, Enna è agli ultimissimi posti quanto a immatricolazioni di automezzi, assieme a Matera e a Rieti; l'ultima targa prima dell'istituzione delle funeste alfanumeriche, EN 156300, fu emessa l'11 luglio 1994. Poiché Rieti si fermò a RI 188200 l'11 novembre 1994, e Matera a MT 191000 l'11 maggio 1994, Enna fu l'ultima in assoluto delle provincie del '27 (tralasciado le provincie del '93, tipo Prato, Verbania, Rimini eccetera, più basse risultarono soltanto Oristano, che pur istituita solo nel 1976 si fermò il 22 aprile 1994 a un lusinghiero OR 111000, e Isernia, il fanalino di coda con la sua IS 84000 emessa il 5 settembre 1994).

Si capisce quindi che trovare una targa di Enna è raro persino a Enna; figuriamoci a Coverciano, come ha fatto il nostro Mark B. con questa Alfa 2000 di un improbabile verde smeraldo. Continuando coi paragoni, la targa FI 42590 fu emessa nel 1948, mentre questa EN 42590 risale, secondo l'Agenzia delle Entrate, all' 8 maggio 1974.

Cascina Barona



Come sapete, un due o tre volte all'anno (a volte anche quattro o cinque) vo in quel di Milano, e Milano è una città parecchio strana. Logico che, di quella strana città, io prediliga i posti più strani e meno battuti; come, per esempio, la Cascina Barona. Non lontana da San Siro, la Barona, quartiere che fu periferico e che è rimasto con bizzarre e dimenticate chiazze di campagna, ospita una specie di "cittadella partigiana" dove si tengono iniziative, spettacoli, convegni, feste e quant'altro. Prima o poi, insomma, ci dovevo capitare; l'occasione è stata, per l'appunto, un concerto dei fratelli Severini, più noti come Gang. Una loro canzone, Sesto San Giovanni, è uno degli "inni" del Treggia's Blog: potevo mancare? E poteva mancare forse la treggia milanarda all'uscita?



La classica Dédeuche beige chiara era proprio nella piazzetta (dedicata, ovviamente, ai Partigiani d'Italia) antistante la "Cittadella", con tanto di proprietario al seguito; e così, anche a Milano hanno avuto modo di vedere il Treggista Militante® in azione e alle prese, nella tiepidissima notte autunnale, con questo esemplare del 1985 e in possesso di una delle ultime targhe arancionere milanesi.

Educatamente sulle strisce


Non solo non è stata beccata a un "raduno" dal nostro Mark B., questa Moto Guzzi del 1952. E' stata invece sorpresa quasi sembrasse attraversare, assai educatamente, sulle strisce pedonali. Aspettando di passare. Con la sua targa metallica di "foggia antica". E' un'immagine, a mio parere, di grande eleganza.

Il Mezzosacco e la rotonda



La foto originale inviatami "al volo" da Mark B. è stata sottoposta a ingrandimenti progressivi per far vedere un po' meglio questa 500 torinese colta nel bel mezzo di una rotonda. Tempi moderni: nel 1964, anno di immatricolazione di questo venerabile Cinquino grigio ancora con le porte a vento (che in inglese si chiamano, con il tipico humour nero britannico, suicide doors), i rondò non esistevano in Italia. Da notare il famoso tetto apribile che sembra, giustappunto, aperto nonostante la foto sia recentissima; si vede che il guidatore ci avrà avuto i calori fuori stagione. La foto è naturalmente un po' sgranata a causa dell'ingrandimento, ma consente comunque un bel vedere. Ha cinquant'anni, ma fra altri cinquant'anni sarà ancora in giro.