sabato 27 aprile 2013

Fino al cuore della Treggia




"Ridendo e scherzando", e con pochi riscontri data la mia scelta di non accettare commenti e di non svendermi alla schedatura poliziesca planetaria dei Social Networks, mi sono accorto che in quasi 4 anni di Treggia's Blog ho scattato circa quattromila fotografie; più di 1100 automezzi sono presenti nel blog, e la mia recente "smacchinatura" non ha fatto, in fondo, che acuire la Militanza®. Così succede che, d'ora in poi, s'approfitterà maggiormente di quelle occasioni in cui s'avrà un mezzo a disposizione per i propri giri; e un giro dalle parti di Carrara riserva costantemente meravigliose sorprese.



Notte fonda tra il 25 e il 26 aprile scorsi, sul tratto carrarese dell'Aurelia. Di ritorno dall'annuale appuntamento con Fino al cuore della Rivolta, a Fosdinovo; un 25 aprile di vecchie amicizie, di canti, di musica, di antifascismo; sul ciglio della statale del "Sorpasso" (ogni volta che la percorro non posso fare a meno di pensarci...), un bar ancora aperto; e, davanti al bar, questa autentica meraviglia che sembrava non aspettare altri che me. La vecchia, cara inchiodata nelle tenebre, e i pochi passi fino alla Treggia; quei pochi passi che, per il Treggista Militante®, sono sempre agitatissimi. "E se riparte proprio ora...?"


Non è ripartito, no. E così ecco questo Fiat 600T originale del 1963, la mia età esatta. Cinquant'anni. Con una targa del tutto aberrante per la zona, naturalmente; come sanno tutti gli aficionados del TB, Carrara e dintorni sono celebri per non consegnare mai una treggia targata Massa Carrara, a parte qualche Vespa qua e là. Qui, addirittura, si va a rifinire nel Polesine, un posto che più diverso dall'Apuania non si potrebbe immaginare. E così, oltretutto, queste foto segnano anche l'esordio assoluto di Rovigo e provincia nel TB; un'altro di quei posti dove, beninteso, le autovetture con targa specifica "RO" sono sempre state scarse anche in loco. Restaurato très soigneusement, ma con l'impressione ben precisa che quelli siano comunque stati i colori originali, di quelli che poi venivano riprodotti sui modellini della Mebetoys o della Norev (in plastica). Uno sballo là, sulla grande Statale, nelle tenebre rischiarate dalla fioca luce del Bar al Termine dell'Universo. Fino al cuore della Treggia, per davvero; il suo cuore eterno.



E' andata a finire che, ovviamente, dal bar è saltato fuori il proprietario in persona. I primi tempi, in questa evenienza avevo un po' di timore; non si sa mai quale possa essere la reazione se uno sconosciuto ti fotografa la macchina alle una e mezzo di notte. Poi, col tempo, mi sono accorto che tra il proprietario della Treggia e il Treggista Militante® c'è una naturale complicità, e che i proprietari sono sempre ottimamente disposti nei confronti di qualcuno che si ferma e mostra interesse e passione verso un automezzo del genere. Così ci sono stati persino degli abbracci, in mezzo alla notte, tra due persone che non si erano mai viste e che, probabilmente, non si rivedranno mai più. Una delle cose più belle di tutte, ve lo assicuro. Tanto da pigliare le chiavi, aprire il 600T e farselo fotografare anche all'interno, come si deve. Da dove appaiono persino i (...)52415 km (centocinquantaduemila? duecentocinquantaduemila? di più?) che ha percorso. Ognuno con una storia, ognuno con un cuore.