Queste foto potrebbero anche "passare alla storia" come le ultime, gloriose prese al volo del TB prima dell'appiedatura del vs. Treggista Preferito®. Risalgono infatti allo scorso 4 aprile e, per la cronaca, sono state scattate proprio all'incrocio dove si trova la famosa "isola pedonale" vicino allo Stadio la quale, più che da isola pedonale, funge da tempo immemore da treggiaja, e delle maggiori (e presente nel TB fin dal primo giorno). Come addio alle prese al volo (o arrivederci? Chi lo sa...) non poteva però essere delle migliori: un'antica Renault 5 è sempre un bel vedere. Detto questo, l'interesse di questa vettura va al di là del semplice modello; la sua targa, FI 998895, è infatti una delle ultime fiorentine senza la lettera. Stava per compiersi un cammino iniziato nel 1927, e non è cosa da poco; inutile mettere il link alle tabelle delle immatricolazioni, perché oramai tutti dovrebbero sapere che siamo qui a pochi giorni dal fatidico 17 luglio 1979, quando fu emessa la targa FI A00000. Mi ricordo bene quei giorni in cui scrutavo qualsiasi targa alla ricerca della prima targa con la "A" che faceva entrare Firenze in una "élite" ristrettissima che, fino ad allora, comprendeva soltanto Milano, Roma, Torino e Napoli. La soddisfazione enorme d'aver lasciato ampiamente alle spalle città come Bologna, Genova o Palermo; quasi come essere entrati in Coppa Uefa!
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martedì 14 maggio 2013
lunedì 28 marzo 2011
Primavera elbana (7): Tiurbo!
Quando vedo una R5 "bombardata" a questa maniera, rossa, róte basse, calandraccia modificata eccetera, non resisto. Non m'importa nemmeno della targa "non canonica" per il TB, e fotografo; in me scatta il tiurbo, e rimango assai tiurbato. La R5, fin dalle sue primissime versioni, ha una vera e propria tradizione nell'essere modificata più o meno "da corsa"; in questo caso, però, più che di una Alpine si potrebbe trattare di una Perugine, o meglio ancora di una Sanpierine (visto che siamo, qui, nel paese collinare di San Piero in Campo). Vecchie memorie del Rallye dell'Elba, un tempo famoso? Sgommate su per sentieri, mulattiere, trazzere e quant'altro? E chi lo sa; certo che un sorriso lo strappa, ed è quel che più conta.
giovedì 24 febbraio 2011
Questione di culo
La Renault 5, o Errecinque, o Ersènc che dir si voglia, è stata una vettura spaventosamente comune negli anni '70 e '80. Nata per sostituire la R4 come voiture du peuple, non la sostituì mai del tutto (soprattutto dans le cœur du peuple, giustappunto); nonostante ciò, ebbe un successo quasi planetario. Anche da noi se ne vedevano tante; e, come accade sovente in tali casi, una volta terminata la produzione sono quasi scomparse dalla circolazione. Trovarne ancora una in giro è piuttosto raro; erano macchinette oneste che nessuno ha avuto voglia di perpetuare; e tutto sommato è un peccato, perché la R5 ha ancora quel certo nonsocché di parigot che faceva il bello delle francesi, quelle vere. Insomma, vederne una in giro incoraggia e giustifica la manovra-principe del Treggista Militante: la presa al volo.
Questo bell'esemplare (e dal bel colore) è del 1979, l'anno della lettera "A" a Firenze. Ci sentivamo importanti: finalmente eravamo entrati nel ristretto club delle province "letterate", lasciandoci alle spalle città come Genova, Bologna e Bari. Quando vedo una "FI A.." e qualcosa ho sempre una specie di tuffo al cuore, anche perché avevo sedici o diciassett'anni. Più di trent'anni fa, insomma. Con delle foto, anche di macchine, non si prende al volo soltanto loro. Prendere al volo qualcosa è sempre questione di culo; e, per sottolineare il fatto, le tre foto della R5 sono giustappunto tutte deretane. Tutto il Vial dei Colli con trentadue anni fa davanti, proprio un grande avvenire dietro le spalle.
Questo bell'esemplare (e dal bel colore) è del 1979, l'anno della lettera "A" a Firenze. Ci sentivamo importanti: finalmente eravamo entrati nel ristretto club delle province "letterate", lasciandoci alle spalle città come Genova, Bologna e Bari. Quando vedo una "FI A.." e qualcosa ho sempre una specie di tuffo al cuore, anche perché avevo sedici o diciassett'anni. Più di trent'anni fa, insomma. Con delle foto, anche di macchine, non si prende al volo soltanto loro. Prendere al volo qualcosa è sempre questione di culo; e, per sottolineare il fatto, le tre foto della R5 sono giustappunto tutte deretane. Tutto il Vial dei Colli con trentadue anni fa davanti, proprio un grande avvenire dietro le spalle.
sabato 20 novembre 2010
Another place, another time. Elba in novembre (5).
Cronologicamente, questa sarebbe dovuta essere la prima treggia di questa mandata elbana; zàc, appena sceso dal draghetto, una deviazione per dei lavori stradali sul viale Elba (eh sì, il primo viale di Portoferraio si chiama proprio così, con squisita fantasia), ed eccola subito. Una Renault 5 gnùda e crùda, di primo modello, blé scuro da battaglia, e con regolare targa non della provincia. Eh sì, perchè l'Elba fuori stagione rivela le sue vere tregge, quelle autoctone, quelle degli elbani; e, sovente, gli elbani hanno vetture con targhe foreste. Capitate là chissà come, acquisti d'auto strausate, oppure gente che a un certo punto ha lasciato la città natale, magari vessata dalle nebbie padane, per stabilirsi nel sole. E sole c'era; immancabile, a lottare strenuamente con la nuvolaglia novembrina, e riuscendo a vincerla. Inutile, a questo punto, fornire le consuete indicazioni, l'anno di immatricolazione e tutto il resto. Meglio godersi i riflessi abbacinante del sole sulla carrozzeria della R5. Del set di foto prese su questa vettura, m'è toccato buttarne via tre perché davano dei riflessi troppo forti. E questo è tutto. Magari da voi pioveva.
venerdì 29 ottobre 2010
L'esordio di Elena, la Treggista Pischella

Una delle cose che mi dà più goduria treggistica, oltre che un moto di si-spera-legittimo orgoglio, è l'aver catalizzato in questo blog tutto il Treggismo cittadino e nazionale (o quasi). Addirittura si scoprono "nuove leve" del tutto impensabili, come ad esempio Elena C., una ragazza & concittadina di soli vent'anni che già si muove da treggista consumata, con veri e propri Treggia Tours. Le lascio quindi volentieri la parola, con la mail che mi ha spedito qualche giorno fa; e sono parole che vanno lette con attenzione:



Scocciarmi?!? Porca miseria, se mi "scocciasse" una cosa del genere potrei pure dare le dimissioni da Treggista! Non solo è fenomenale la Treggina in sé (la quale è, en passant, del 1982), ma Elena -ribadisco, da Treggista consumata e persino con notevolissime affinità con lo spirito dei Caporniani- si è concentrata sui particolari all'interno della vettura, particolari che costituiscono il vero Treggistengeist, lo "spirito Treggistico" che non si acquisisce: lo si ha dalla nascita, è qualcosa di insito. Treggisti si nasce, ed Elena, certamente, lo nacque. Purtroppo ho dovuto eliminare la foto con la maschera di carnevale, perché il riflesso del vetro impedisce di vedere alcunché; ma il resto dello strabyliante contenuto della R5 "Parisienne" perugina è ampiamente documentato e costituisce un patrimonio iniziale di tutto rispetto, cui il qui presente ha inteso dare il giusto risalto.
(Fra parentesi: l'avviso della Municipale, con la macchina sottoposta addirittura al Decreto Ambiente, è veramente una chicca fenomenale: la vera Treggia a rischio di smaltimento rifiuti. Qui, però, avrei da dire qualcosa; ma perché al Decreto Ambiente non sottopongono piuttosto gli stramaledetti SUV, che fanno ben più danni di una povera R5 di quasi trent'anni....?)
Che dire ad Elena? Ovviamente di continuare, con la certezza che il TB le pubblicherà tutto quanto con estremo piacere (fino a quando, ovviamente, non deciderà di aprirsi un TB tutto suo, cosa che raccomando sempre a tutti perché qui non vige per nulla il cosiddetto "regime concorrenziale" bensì quello della passione smodata per una data cosa); e poi anche di non curarsi delle sue amiche e dei suoi amici che la "pigliano per grulla". Grulli, casomai, saranno loro con le loro macchinine nuove nuove e sceme sceme. Il vero Treggista, cara Elena, ha sempre vent'anni! E li ha ben più dei ventenni che magari sbavano per le tronfie espressioni attuali della banalità automobilistica. Concludo con un grazie sesquipedale a Elena, e con la speranza di rivederla presto da queste parti!
Ciao! Mi chiamo Elena, ho scoperto da poco il tuo blog, e devo dire che sono rimasta molto sorpresa (positivamente!), poiché finalmente ho trovato qualcuno che condivide la mia passione per le auto vecchie, o "tregge" come le definisci tu! Purtroppo, vengo quotidianamente presa per grulla per questa mia passione-ossessione per le auto, causa la mia giovane età (sono ancora una pischella, ho vent'anni). I miei amici mi porterebbero volentieri da un dottore di molto bravo, ma non ci posso fare niente, mi piacciono le auto vecchie! Quando mi capita, anch'io vado a caccia di catorcini antichi, e qualche giorno fa, girando per Scandicci (sono di Firenze anch'io, ahimè! :) ), sono incappata in un oggetto di molto particolare. Tutto ciò mi inquieta un pochino, non tanto la macchina, una Renault 5 parisienne, ma gli oggetti che ci sono dentro! Curiosando da fuori si vedevano cuscini, bambolette, spade di plastica, una maschera di carnevale sul poggiatesta del passeggero, un busto d'argilla nel portabagagli ( ! ), e altre stranezze. Ciliegina sulla torta, un bell'adesivo della Municipale spiaccicato sul vetro posteriore. Spero non ti scocci se ti allego qualche foto!



Scocciarmi?!? Porca miseria, se mi "scocciasse" una cosa del genere potrei pure dare le dimissioni da Treggista! Non solo è fenomenale la Treggina in sé (la quale è, en passant, del 1982), ma Elena -ribadisco, da Treggista consumata e persino con notevolissime affinità con lo spirito dei Caporniani- si è concentrata sui particolari all'interno della vettura, particolari che costituiscono il vero Treggistengeist, lo "spirito Treggistico" che non si acquisisce: lo si ha dalla nascita, è qualcosa di insito. Treggisti si nasce, ed Elena, certamente, lo nacque. Purtroppo ho dovuto eliminare la foto con la maschera di carnevale, perché il riflesso del vetro impedisce di vedere alcunché; ma il resto dello strabyliante contenuto della R5 "Parisienne" perugina è ampiamente documentato e costituisce un patrimonio iniziale di tutto rispetto, cui il qui presente ha inteso dare il giusto risalto.
(Fra parentesi: l'avviso della Municipale, con la macchina sottoposta addirittura al Decreto Ambiente, è veramente una chicca fenomenale: la vera Treggia a rischio di smaltimento rifiuti. Qui, però, avrei da dire qualcosa; ma perché al Decreto Ambiente non sottopongono piuttosto gli stramaledetti SUV, che fanno ben più danni di una povera R5 di quasi trent'anni....?)
Che dire ad Elena? Ovviamente di continuare, con la certezza che il TB le pubblicherà tutto quanto con estremo piacere (fino a quando, ovviamente, non deciderà di aprirsi un TB tutto suo, cosa che raccomando sempre a tutti perché qui non vige per nulla il cosiddetto "regime concorrenziale" bensì quello della passione smodata per una data cosa); e poi anche di non curarsi delle sue amiche e dei suoi amici che la "pigliano per grulla". Grulli, casomai, saranno loro con le loro macchinine nuove nuove e sceme sceme. Il vero Treggista, cara Elena, ha sempre vent'anni! E li ha ben più dei ventenni che magari sbavano per le tronfie espressioni attuali della banalità automobilistica. Concludo con un grazie sesquipedale a Elena, e con la speranza di rivederla presto da queste parti!
mercoledì 21 ottobre 2009
La Parisienne
Je vais écrire ce petit commentaire en français, car c'est un honneur pour moi de présenter ce Blog de la Bagnole (version française de Treggia's Blog) à mes amis transalpins. Dans ce Blog de la Bagnole (Vieilles autos à Florence) je m'occupe des vieilles bagnoles que je répère en roulant dans les rues de ma ville, Florence, et que je photographie très soigneusement pour que les images de leur vie quotidienne restent gravées dans la mémoire avant que le temps ne fasse son cours.
Florence est une ville internationale, et il n'est point rare d'y trouver des vieilles bagnoles immatriculées en France. Maintenant que même l'Héxagone a choisi de renouveler son système d'immatriculation en introduisant le SIV, juste sur le modèle italien, c'est aussi un hommage aux vieilles, chères plaques minéralogiques départementales qui ont été mises à la retraite. Voici donc un très bel exemplaire de plaque bagnolique parisienne que j'ai trouvé à Florence, dans un endroit où les vieilles bagnoles semblent se grouper constamment. Certes, selon le SFMI2 la plaque 568 JJD 75 ne remonte qu'à 1991, et il est fort possibile qu'il se trouvent à Florence des bagnoles françaises beaucoup plus âgées que cette-ci; mais je garde toujours un œil de regard envers les plaques françaises, je vous l'assure.
La Parisienne que voici n'est donc qu'un début: continuons le combat!
Ternana-Fiorentina
In tutte le città sembrano esistere particolari luoghi dove le Tregge si danno, per così dire, appuntamento. Luoghi perlopiù riposti, fuori mano, magari non lontanissimi da qualche carrozzeria: è il caso di questo, già abbondantemente presente in questo blog, che si sta sempre di più rivelando uno dei principali accumuli di tregge a Firenze. Ci sono ripassato non molti giorni fa, dopo un'acquazzone che aveva lasciato posto a un sole ancora tiepido; e le attese non sono andate deluse.
Certo, il titolo del post riporta a vecchie e inattuali partite di pallone: la simpatica Ternana, dai tifosi simil-livornesi quanto a orientamento politico, milita attualmente non so nemmeno in quale serie, mentre la Fiorentina strapazza il Liverpool in Coppa dei Campioni. Però un Ternana-Fiorentina, magari al mitico stadio Libero Liberati (mitico lo stadio e mitico il nome), ha proprio il sapore del tempo che fu, proprio come questa R5 di primissima serie targata sì Terni, ma il cui proprietario (che la sta vendendo: e compratela, perdìo, visto che c'è anche il numero di telefono!) ha tenuto a specificare di essere fiorentino con la fascetta blé "taroccata" con la sigla FI. Tenuta come uno specchietto, e con il particolare civettuolo della foglia secca di prim'autunno depositatasi intatta sul parabrise.
Certo, il titolo del post riporta a vecchie e inattuali partite di pallone: la simpatica Ternana, dai tifosi simil-livornesi quanto a orientamento politico, milita attualmente non so nemmeno in quale serie, mentre la Fiorentina strapazza il Liverpool in Coppa dei Campioni. Però un Ternana-Fiorentina, magari al mitico stadio Libero Liberati (mitico lo stadio e mitico il nome), ha proprio il sapore del tempo che fu, proprio come questa R5 di primissima serie targata sì Terni, ma il cui proprietario (che la sta vendendo: e compratela, perdìo, visto che c'è anche il numero di telefono!) ha tenuto a specificare di essere fiorentino con la fascetta blé "taroccata" con la sigla FI. Tenuta come uno specchietto, e con il particolare civettuolo della foglia secca di prim'autunno depositatasi intatta sul parabrise.
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