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domenica 5 maggio 2013

I misteri del Cinque Maggio




Oggi è il cinque maggio, e in tale data s'ha bisogno di qualcosa di autenticamente Napoleonico. Così viene in soccorso questo automezzo, che di soccorso se ne intende parecchio; l'OM Iveco che vedete, infatti, è adibito al soccorso stradale. E di soccorsi stradali ne deve senz'altro aver fatti parecchi, dal 1977 quando è stato immatricolato. Fanno trentasei anni a tirar su e giù roba dal pianalone ribaltabile; e, date le dimensioni, sospetto fortemente che il compito di questo tròschi sia stato (e sia tuttora) proprio quello di soccorrere altri tròschi.

Napoleonico, dicevo. Senz'altro; ma anche titolare di uno di quegli irrisolvibili misteri che solo le Tregge sanno proporre. Se avete occhi attenti, avrete probabilmente riconosciuto qualcosa: siamo, infatti, esattamente nello stesso posto di un altro tròschi di pochi giorni fa. Un viale nemmeno poi così importante, e inoltre privo di qualsiasi cosa che possa giustificare la presenza di due vecchi mezzi pesanti (della stessa casa, poi); aggiungiamo a tutto questo la ben nota rarità di grossi mezzi da lavoro ancora in circolazione a quest'età, e soprattutto ancora in piena funzione. Non "camion storici" da raduni, ma camion di imprese edili e del soccorso stradale.

Mistero che, ovviamente, resterà tale. Il viale poco importante in questione è, tra le altre cose, uno dei luoghi dove regolarmente si trovano tregge; siamo già, sul TB, alla sesta o settima nei suoi duecento metri scarsi in leggera pendenza. Eccovelo, ad esempio, già all'opera il 13 ottobre 2009, e per ben due volte nella stessa data. Oppure, ancora, l'11 novembre 2009. E così via. Una treggiaia? Ci sono tutti gli elementi per considerarla tale. Sarà vera gloria, poi? Ai post l'ardua sentenza.

giovedì 6 ottobre 2011

Sfide





A suo tempo, Fabrizio di Genova aveva posto una sorta di sfida, o disfida, su quale di questi due carrattrezzi storici fosse il più bello...ma devo confessare che, pur amando smodatamente i romanzi e i film di cappa e spada, treggisticamente parlando sarei di un'indecisione cosmica e preferirei dirimere la questione non come a Barletta (*), bensì come nell'elvetica Kappel con la sua famosa zuppa. Di fronte a questo Fiat 615 del 1961, del quale Fabrizio tiene a specificare l'ancor perfetta operatività (e come dubitarne, visto che sembra appena uscito di fabbrica...?), non subentra nessuna gara, bensì una democratica e sentita deferenza. Con quel colore lì, poi! Allegria pura; una di quelle prime Fanta che saranno sí state strachimiche e contenenti ogni cosa fuorché qualche traccia d'arancia, ma che sapevano d'estate e di tuffi in mare...insomma, ci sarebbe quasi da sperare in un guasto pur d'essere raccattati da un carrattrezzi come questo. Dovesse succedere a me, pregherei gentilmente l'autista di agganciarmi, mi sdraierei coi piedoni sul volante e mi farei fare un giro di quelli che non finiscono più, a bischero sciolto...

lunedì 29 agosto 2011

Back in Noorbridge



Una cosa accomuna senz'altro il Treggista all'assassino: quella di tornare sempre sul luogo. Avreste voi voluto che il sottoscritto non rifacesse una capatina all'officina di Pontenure, dopo quella popo' di performance dello scorso anno? Impossibile. E, infatti, le aspettative non sono andate deluse.

In un'officina del genere, c'è da aspettarsi che anche i carrattrezzi non siano di quelli che si vedono tutti i giorni. Il qui presente, del quale ignoro totalmente il modello, va a ripigliare le auto disastrate sul quel tratto della via Emilia; e arrivo a dire che, per essere preso da un carrattrezzi del genere, potrei anche decidere di procurarmi un guasto da solo, oppure danneggiare la macchina investendo il locale segretario della sezione del PDL o della Lega (questo si chiama: unire l'utile al dilettevole).

Palese la ritargatura del mezzo; però, almeno in questo caso, ha dato una combinazione 447 449 (progressione dispari) decisamente interessante. Guai a toccare la provincia di Piacenza! Sappiano i bravi piasintëin che da Firenze c'è qualcuno che tifa per loro. Un tempo, lo so, questa mia presa di posizione sarebbe bastata per guadagnarmi un titolo sulla Libertà; ma i tempi cambiano. O tempora! O mores di rovos!

mercoledì 13 gennaio 2010

Sotto il diluvio




Ero abbastanza stupito, e anche un po' contrariato, del fatto che fra tutte le tregge di questo blog ancora non ci fosse un bel carrattrezzi come si deve; mi ricordo che, da ragazzino, i carrattrezzi che si vedevano in giro erano spesso automezzi indistruttibili quanto antidiluviani, spesso e volentieri di questo modello Fiat; ed è chiaro che, data la loro funzione, la robustezza doveva essere la caratteristica principale. Oddìo, nel vasto e pazzo mondo sarà pur successo che un carrattrezzi si sia guastato, e magari proprio durante un intervento; ma penso che, in generale, sia sempre stato un caso piuttosto raro (anche perché i carrattrezzi provengono da officine meccaniche, e quindi erano tenuti sotto manutenzione costante).

Di carrattrezzi antidiluviani non se ne vedono più. Anzi, ora sono tutti nuovi e bellini, persino senza ammaccature; e non mi riesce farmene una ragione. D'accordo che il Treggista è per natura un nostalgico passatista, ma lo trovo contronatura. Così, quando il Dio dei Bivi me ne ha fatto finalmente incontrare uno in regola, su un vecchio 242, me ne sono abbondantemente fregato del diluvio che stava imperversando, dell'ora assurda (le quattro e mezza del mattino) e, soprattutto, della situazione: stavo tornando da un lunghissimo servizio di ambulanza letteralmente in culo al mondo, con un volontario addormentato accanto e l'altra volontaria a dormire sulla barella.

Nulla da fare: per il carrattreggia parcheggiato in una piazzola alle estreme propaggini della città, targato Ferrara (un classico dei vecchi carrattrezzi avere targhe sparse), ho sfidato il fortunale. Il volontario si è svegliato sentendo fermarsi l'ambulanza, e mi ha visto, esterrefatto, mettermi a fare fotografie a un carrattrezzi sotto l'acqua a catinelle. "Ma che fai?", mi ha chiesto; "Niente, niente, tranquillo, dormi", gli ho risposto.