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sabato 29 novembre 2014

Ossi di Seppia (2)



Quando sono andato a stare all'Isolotto, oramai parecchi anni fa, il TB non era ancora nato. C'era già di sicuro, però, l'officina specializzata di via Pio Fedi che, imperterrita, continua a sfornare tregge dopo tregge, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Basta aspettare solo un pochino, e il Treggista Militante® può stare certo che  l'officina delle auto d'epoca fa il suo dovere e te la serve su un piatto d'argento. E siccome stavamo già in tema, quello dell'Alfa Romeo Spider "Osso di Seppia", eccone un'altra fresca fresca.


Purtroppo o per fortuna, non ho perso l'abitudine dei giri a tardissima notte; per fortuna, perché di notte si può veramente scorrazzare liberi e senza assolutamente nessuno in giro, purtroppo perché la qualità delle foto al buio non è mai eccelsa. Specie quando la vettura, come questa, è incastrata in pertugi assurdi, che costringono alle consuete acrobazie per prendere una foto frontale. Pazienza, anche se il bellissimo turchese della Duetto "Osso di Seppia" non risalta come dovrebbe. Ci si consolerà con la targa originale, che ci riporta ad un'immatricolazione dell'8 novembre 1968.


Una delle rarità di queste foto, a parte la vettura in sé (sospetto che il numero di Duetto "Osso di Seppia" rimaste in circolazione sia alquanto ridotto...), è la capote alzata: siamo nel tardo autunno, ma queste sono macchine fatte per circolare scoperte con Mrs. Robinson a bordo.


Quanto alla canzone, ritengo che bisogni continuare ad attenersi a Simon & Garfunkel e fare un omaggio al silenzio della notte, amica del Treggista che vaga immerso ne' suoi pensieri. Visto che si trattava poi proprio di un mercoledì mattina verso le tre, come non ricorrere a una canzone, diciamo abbastanza nota, tratta da un album che si chiama Wednesday Morning 3AM....? Quando comanda il suono del silenzio...

domenica 23 novembre 2014

Ossi di seppia (1)



Occorre partire dal culo, stavolta. Sovvertire l'ordine consueto delle foto, perché le Alfa Romeo Spider, più note come "Duetto", sono state, nella loro evoluzione storica, suddivise proprio a partire dal posteriore. Finora, il TB ha ospitato soltanto Duetto "Coda Tronca", che poi sarebbe la seconda serie (prodotta dal 1969 al 1982) caratterizzata, appunto, dal retro "tagliato di netto"; è ora (finalmente, dico) di andare a dare un'occhiata alla prima serie, prodotta dal 1966 al 1969. La quale, a causa del retro morbidamente smussato, fu detta "Osso di Seppia". Ecco a voi un Duetto "Osso di Seppia" sotto il sole d'estate, sebbene la scorsa estate di giorni di sole ne abbia fatti ben pochi.


Mi dichiaro immediatamente e in modo non fraintendibile: secondo me, i Duetto "Osso di Seppia" sono insuperati e insuperabili. La "coda tronca" del modello successivo non regge il confronto sul piano dell'eleganza pura; non a caso, il successo planetario dell' "Osso di Seppia" fu decretato da un film tra i cinquanta più famosi della storia, "Il Laureato" con Dustin Hoffman; per la symbol car di quel film, non si ritenne di far viaggiare il grande Dustin su un troiaione americano, ma su una Duetto rossa 1600 del '66:




E fu così che la Duetto diventò un mito. La nostra, invece che girare per Santa Barbara, se ne stava in una ben più prosaica strada del Campo di Marte, via Fratelli BronzettiPeu importe; potrebbe stare anche in un letamajo, e il letamajo sarebbe toccato dalla bellezza.


Ritargata, eh sì. La nuova immatricolazione è del 1978. Il Bollonet ACI, però, rimette le cose a posto e, più che altro, nei veri anni di produzione dell'Osso di Seppia: esattamente al 1° gennaio 1968, accettando -come di consueto- quel "1° gennaio" come data fittizia a fini fiscali. L'anno è comunque quello.


Quanto alla canzone, beh, dopo aver nominato un certo film, va praticamente da sé -a cura di un altrettanto famoso Duetto. La traiamo qui da un piccolo concertino tra pochi intimi che i signori Simoni & Garfunchelli diedero in un non meglio precisato "Parco Centrale" di una insignificante cittadina americana: