Visualizzazione post con etichetta Mercedes W114 (220). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mercedes W114 (220). Mostra tutti i post

giovedì 13 dicembre 2012

Aspetti




Dell'aspetto delle vecchie Mercedes "intreggite" s'è parlato praticamente ogni volta che ne è stata trovata e inserita una: la loro umanizzazione e, in certi casi, la precisa connotazione cardinalizia (o comunque vescovile) che assumono. Così, senz'altro, anche per questa W114 (220) del 1969 ripresa in una piovosa serata autunnale proprio di fronte a un certo carrozziere specializzato in ristrutturazioni di auto d'epoca (e che ha avuto per alcuni mesi l'onore della "foto del logo" del TB). Del 1969 si è parlato molto di recente, in un post dedicato alle "Tregge dello Scudetto" istoriate con tutta la panoplia della Fiorentina; certo, una vettura del genere non sarebbe mai potuta essere trasformata in tale senso, anche se non sono rarissime le vecchie Mercedes trasformate in auto quasi hippy. Questa, casomai, potrebbe presentare un altro aspetto mercedessiano di cui non s'è mai fatto cenno: quello da aristocratico serial killer parigino. L'anziano conte o barone che si diverte a ammazzare il prossimo suo con la complicità del fedele maggiordomo non può avere, a mio parere, che una vettura del genere; quello descritto alla perfezione, insomma, nella canzone Monsieur di Thomas Fersen.




A volte, poi, le tregge vanno a coppie; di fronte a un carrozziere specializzato, è senz'altro più che possibile. Certo, l'abbinamento tra la Mercedes 220 ecclesio-serialkilleristica e la seguente, allegra Cinquecento (del 1973) è quanto di più improbabile si possa immaginare, ma il Dio de' Bivi ha deciso di accoppiarle, e così sia. Il retro della 500 si scorge già nella foto sotto il titolo, ma eccola qua nella sua interezza:


martedì 2 novembre 2010

Cardinalizia





Della particolarità delle Mercedes di migliorare assai con il progressivo intreggirsi, si è già parlato abbondantemente ogni volta che una di esse è comparsa in questo blog. Ma questa qui presenta un'ulteriore caratteristica, che peraltro era stata solo rimandata. Questa Mercedes W114 (220) del 1970 è infatti una ex-treggia perduta. La scorsa estate mi era sfilata bel bella davanti al naso vicino a un ponte cittadino, e ho dovuto aspettare l'autunno per ribeccarla finalmente parcheggiata. La Mercedes alla mia mercede, insomma. Ed eccola qui, con quella sua certa speciale caratteristica che dicevo.

La Mercedes è anche automobile ecclesiastica per eccellenza: non per niente, la stessa Papamobile è una Mercedes, e nello stesso post linkato si vede anche una 220 del tutto identica (anche come colore) a questa qui sopra. Ora, il caso vuole che le foto qui presentate siano state scattate a pochi metri da un incrocio che, nel 1986, fu percorso proprio dalla Papamobile e dal suo codazzo, con a bordo il legittimo titolare (Giovanni Paolo II): credo che si recassero al Centro Tecnico Federale, durante una visita pastorale del Pontefice a Firenze. Insomma, qui abbiamo se non una vera e propria Papatreggia, perlomeno un perfetto esemplare di Mercedes cardinalizia, che la rende senz'altro assai interessante nonostante la palese ammaccatura sul lato destro. Certo, qui non si può certo parlare di balcanizzazione o di intreggimento umanizzante; però è comunque un esemplare notevole. Specie se si immagina che, magari, il proprietario è un anziano ex operaio comunista...