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lunedì 30 dicembre 2013

L'Elba comincia a Campiglia



Qualche tempo fa avevo dichiarato ufficialmente chiuso il 2013 delle Tregge Elbane; ma è il caso di fare un'ultima eccezione del tutto particolare. Con questa rossa fiammante Porsche 911 non siamo infatti per nulla all'Elba, ma in quel di Campiglia; e non la Campiglia Marittima in vista di Piombino (e quindi già in vista dell'Elba) ma la Campiglia frazione del comune di Colle Val d'Elsa, sulla statale che porta a Volterra.

Per me, l'unica strada che porta da Firenze all'Elba è quella. Fin da quando sono nato. Si va al Galluzzo, si fanno trenta o poco più chilometri della Firenze-Siena, si esce a Colle e si piglia la strada per Volterra. Si scende alle Saline, si tira per Casini di Terra, Ponteginori e Bibbona, e si prende la vecchia Aurelia "declassata" passando per Donoratico. A Piombino si arriva da lì. Ci si mettono, naturalmente, ore in più che prendendo la FI-PI-LI e l'autostrada A12 a Collesalvetti; ma io sono per le cose lente lente. L'Elba deve preannunciarsi, e si preannuncia, appunto, poco oltre Colle Val d'Elsa. Alla curva di Campiglia comincia l'Elba; e per questo la Porsche 911 trovata la scorsa estate a Campiglia mentre andavo all'Elba appartiene, di diritto, alle Tregge Elbane.

E che sia treggia a buon diritto nonostante la targa bianca del 1987, ce lo dice la cara, vecchia Agenzia delle Entrate; risulta infatti immatricolata, coi sui 2687 cc di cilindrata e i suoi 128 kw, il 6 marzo 1976. Occhio di Treggista Militante® non errò, colse e proseguì per la sua pinocchiesca, antica e amata terra lunare.

venerdì 4 novembre 2011

La bisarca di Noè (1)


La Bisarca di Noè giace oramai da qualche mese nelle riserve del TB, vale a dire quelle foto che aspetto un po' prima di inserire. In questo caso, ci sono almeno un paio di motivi validi; il primo è che le macchine bisarcate provengono tutte dalla Mille Miglia storica che si tiene ogni anno, e a me le rievocazioni storiche con le "auto d'epoca" non piacciono granché; il secondo è che, nel caso specifico, nutro una famosa e annosa antipatia per quel nazista schifoso di Ferdinand Porsche e per le autovetture che recano il suo nome. Il Treggista è fatto così: persona di istinti sanguigni che trasferisce in tutto e per tutto sulle automobili, sulla loro storia e sul loro aspetto esteriore e interiore (sociale, politico, economico). Insomma, come dire, a qualcuno che oggi fosse entrato qui per la prima volta, questo blog potrebbe anche sembrare serio!

Però la bisarca, in fondo, riportava via le macchine a raduno terminato, e il Treggista sa e deve essere imparziale non curandosi delle proprie antipatie e dei suoi gusti particolari. Quindi, ecco la Porsc' 911 più classica e pure con una targa indefinibilmente particolare. La quale è del 1973. Poco altro avrei da dire; una vettura del genere proprio non mi ispira. Mi puzza ancora troppo di pariolino.

giovedì 5 maggio 2011

Regenwagen





No, non c'è niente da fare: come le Ferrari, le Porsche mi stanno antipatiche. O meglio: per tutti gli sforzi che io faccia, non mi riesce di trovarvi nulla di autenticamente attraente. E così, va a finire che solo ora mi decido a mettere nel blog questa autovettura, che risale (come si può facilmente osservare dalle foto) ad una piovosa notte dell'inverno appena trascorso. Bella, bella, sì; ma non mi riesce proprio imbastirci nulla sopra, a parte il titolo tedesco; e forse sarà meglio passare ad altro, una volta espletato l'elementare dovere di inserire una macchina per la quale, comunque, mi sono fermato.

venerdì 22 ottobre 2010

La Settimana Meharistica (4): København


La nostra Cristina Meharista (danese: Vores Meharistinde Kristina), come tutti sanno, è una giramondo assolutamente cosmica. Non mi stupirei di ritrovarla, prima o poi, a fotografare tregge intersiderali nella Guida galattica per autostoppisti. Nell'attesa che la Terra venga spianata per far posto a un'autostrada, e che la risposta a tutto sia 42, ella si limita -ad esempio- ad intrufolarsi ad un raduno di Treggia's Owners danesi e a skataklikkare come una forsennata tutte le meravigliose autovetture che vi prendono parte. Non solo la Fiat 1100 di cui sopra, ma anche:


Una Mercedes R121,

Un'Alfa Romeo Montréal,


Una serie di Ford,


Una miscellanea con un paio di Porsche 911,


e delle vetuste Volvo.

giovedì 22 aprile 2010

Robb de matt...


No, non avete preso un abbaglio: la Porsche bianca che vedete nella foto, ripresa evidentemente sulla A1 in prossimità della Chiesa dell'Autostrada opera di Giovanni Michelucci, è esattamente la stessa del post precedente, con le foto da me personalmente scattate al borgo di Vigoleno (Piacenza). Forse vi starete chiedendo che inghippo c'è sotto; presto detto. La foto in questione è stata scattata il 26 marzo scorso dal webmaster di Io Non Sto Con Oriana, blog/sito che si occupa di tutt'altro che di tregge; oggi me la ha mandata rivendicando orgogliosamente di "essere arrivato prima lui" e profferendo oscure affermazioni riguardo a Papeete (luogo dove vorrebbe evidentemente andare invece di doversi recare ogni mattina a lavorare a Praato!). Insomma, comunque sia un caso veramente unico: la stessa treggia fotografata in date diverse, in luoghi distanti 250 km l'uno dall'altro, e a perfetta insaputa reciproca. Un episodio che merita di essere immortalato dal TB, anche a costo di...proporre un doppione!

mercoledì 21 aprile 2010

Appendice medieval-treggistica



E, insomma, ripartiti da Pontenure, io e la piasintëina siamo approdati (dopo una mia epica dormita in macchina, ché quando mi addormento lo fo sul serio) in un posto insolitamente bello. Si chiama Vigoleno, sembra che ci abbiano girato il film Ladyhawke con Rutger Hauer, ed è un borgo medievale veramente di tutto rispetto. Mi veniva da dire: la Monteriggioni piacentina (dato che vicino a Monteriggioni ho abitato per un po' di tempo, ed è un posto che conosco bene).

La cosa ha anche una ben precisa valenza treggistica. Pareva proprio che, dopo l'officina Marcotti, quel sabato miracoloso non volesse finire mai. Una ben precisa valenza, ed anche assai curiosa: vedendo infatti la targa della Porsche 911 Carrera (del 1972), si potrebbe ragionevolmente pensare d'essere più a Monteriggioni che a Vigoleno. Ma dev'essere una specie di solidarietà, di fratellanza treggistica tra pittoreschi borghi medievali: la Carrera senese è finita a Vigoleno. Dove fanno peraltro un Gutturnio veramente da applausi.

Ciò pone anche una curiosa questione: una "treggia piacentina" targata Siena? Ma, del resto, a Firenze stessa ho reperito almeno un paio di tregge targate Piacenza, e quindi si impone il principio della localizzazione, dell'avvistamento. Quanto alla Porsche in sé, debbo dire che -pur riconoscendo il suo valore intrinseco come vettura- non gode da parte mia di eccessive simpatie. È una macchina storicamente e organicamente nazista. Negli anni '70 era la classica fuoriserie da fasci ricchi. Non per niente Jean-Paul Sartre, alla fine dei Sequestrati di Altona, opera capitale sul mancato saldo storico nei confronti del nazismo da parte della Repubblica Federale di Germania, fa suicidare i due protagonisti a bordo di una Porsche. Un simbolo che non mi è mai piaciuto, e che continua a non piacermi.

Ciononostante, treggia è; e treggia di non poco conto. Col tempo, però, persiste nel non assumere nessuna connotazione simpatica.