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domenica 15 dicembre 2013

La tenda della salute



Come Treggista Militante®, credo di avere una "specialità" difficilmente riscontrabile negli altri e pur valorosissimi treggisti: la Treggia Militante, appunto. Girando per centri sociali autogestiti, manifestazioni, presìdi antagonisti, comitati e quant'altro, si possono infatti incontrare fior di tregge, e delle più inaspettate; solo che bisogna, come dicevo, svolgere un certo tipo di attività (la quale non è fatta per spiriti paciosi e tranquillini, va detto). Tra le tregge e l'antagonismo politico esiste comunque un feeling immarcescibile; per rendersene conto basterebbe entrare in un qualsiasi centro sociale occupato e vedere che razza di catorci ci sono dentro!


Qui siamo nel quartiere fiorentino di Gavinana, dove il locale Comitato 21 Marzo si oppone allo smantellamento del presidio sanitario di quartiere. Lo scorso 1° dicembre, il Comitato ha organizzato, appunto, un presidio in piazza per sensibilizzare la popolazione a proposito di tale problema; è il "presidio sanitario volante" di cui si parla in questo articolo


Mentre si distribuivano volantini, dolcetti, caffe e vin brûlé (assolutamente necessario nella gelida domenica pomeriggio invernale), il "presidio sanitario volante" lavorava a pieno regime, sistemato nell'automezzo che avete cominciato a vedere in queste foto: la "tenda della salute", per l'appunto. Vediamola un po' meglio, codesta tenda:



Tràttasi di un furgone Mercedes 206D reimmatricolato a Brescia nel 1987, ma la cui prima immatricolazione risale, secondo l'Agenzia delle Entrate, all' 8 novembre 1976. Di proprietà, sembra, di una persona del Comitato che lo ha messo a disposizione per trasformarlo nel "presidio sanitario volante". Con tanto di regolare medico, legalmente iscritto all'ordine e operante nel pieno rispetto della prassi sanitaria, e assistente infermieristico, che bisogna che ve lo faccia vedere davanti alla Tenda della salute:

mercoledì 31 agosto 2011

Le biciclette col camper attorno




Sebbene oramai siamo alla fine delle targhe nere, bianche e arancioni (terminate a Firenze con FI E99999, nel giugno 1985), questo camper su base Mercedes 206D  permette di stabilire definitivamente un dogma: in nessuna epoca è mai esistito un camper senza biciclette attaccate dietro. I camper moderni li fanno oramai tutti con gli speciali supporti, e ce ne sono alcuni che potrebbero ospitare un intero cambio di velocipedi per una squadra del Tour de France; un tempo, come si può vedere su questo automezzo (che proviene dal famoso Carrozziere di Figline), l'arte di arrangiarsi regnava invece sovrana. Non importava come, ma le biciclette bisognava attaccarcele, di riffa o di raffa. Anche se i camperisti non sapevano nemmeno pedalare, le biciclette ci dovevano essere; un camper senza biciclette è finto, serve soltanto per essere tenuto fermo in un parcheggio pronto magari all'uso con la migliore amica della moglie (o il migliore amico del marito, va da sé). Si noti qui anche il regolare cartello di ingombro posteriore, che rendeva i camper simili al camion del muratore; tempi eroici!