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lunedì 13 gennaio 2014

L'ultimo sole



Era l'ultimo sole dello scorso autunno, di un autunno rimasto quasi estate fino a metà novembre. Non ci si capacitava quasi, a viaggiare in maglietta o, al massimo, in camicia quando la stagione avrebbe voluto ben altro vestiario.


Pareva quasi strano che una Golf Cabrio, parcheggiata a cento metri da casa, se ne stesse là con la capote alzata; avrebbe potuto far la cabriolè tranquillamente, senza pericoli di polmoniti. Avvicinandomi per fotografarla, provai a toccare la carrozzeria: non dico che bruciasse come in agosto, ma era bella calda. "Duràlla...", mi dicevo; poi è arrivato il freddo, e io le macchine che emanano calore me le lascio tutte per l'invernaccio pieno...


Esisterà tipo di persona più legata al variar delle stagioni del Treggista Militante®? Ne dubito; la sua vita par tutta un lunario. E così s'attende la lontana primavera, che sembra esser del resto la stagione di questa vettura immatricolata il 18 maggio 1981.

giovedì 2 gennaio 2014

Firenze e gli alsaziani



Ci dev'essere uno strano legame treggistico tra Firenze e l'Alsazia-Lorena; fatto sta che, quando a Firenze si trova una bagnole con targa francese (quella vera coi dipartimenti, non l'attuale "SIV" che ha scimmiottato il sistema italiano alfanumerico), non di rado proviene dai due dipartimenti alsaziani, il 67 (Basso Reno) e il 68 (Alto Reno).



Questa qua proviene dall'Alto Reno (Haut-Rhin, 68) e quindi, in senso lato, da Strasburgo e dintorni. A dir la verità, è stata trovata in una zona dove di macchine con targa francese ce ne sono sempre parecchie, data la presenza di alberghi non lontani dal centro storico. Per la precisione, qui siamo in Via del Ghirlandaio.

La Golf di I generazione, ancora coi famosi fari gialli antinebbia che sono stati a lungo obbligatori in Francia costituendo una caratteristica incontournable delle voitures d'Oltralpe, proviene con tutta probabilità dai primi anni '80. Il vecchio e glorioso SFPI (Site Français des Plaques d'Immatriculation), scomparso poco dopo l'introduzione del SIV nell'aprile del 2009, aveva una funzione che permetteva di risalire all'anno di immatricolazione a partire dalla targa; purtroppo bisogna parlarne al passato.

venerdì 17 maggio 2013

La Dispendiosa



Pubblico questa treggia, diciamo, con un granello di perplessità.

Non tanto per il mezzo in sé, seppure non nutra (e non abbia mai nutrito) un'eccessiva simpatia per la Volkswagen Golf.  Qui si tratta chiaramente di un modello "Cabrio" risalente al 1985 (quasi al "confine" tra le targhe aranciobianconere e quelle bianche, quindi).

Il fatto è che, stavolta, non si tratta di una treggia con targa comasca trovata da qualche parte a Firenze o in Toscana (come è già avvenuto; ad esempio qui con la "comasca delle Cure"); no, questa volta sono andato a prendermela direttamente a Como. E devo almeno accennare come.

Come qualche volta devo aver detto qua dentro, da una discreta fetta della mia vita seguo tutta una serie di cantautori e musicisti fuori dal mercato; bravissimi tutti, e con una produzione di assoluta eccellenza, ma totalmente indipendenti e non facenti parte di nessun circuito. Per seguirli mi sono letteralmente girato tutta l'Italia. Quella sera mi trovavo, assieme ad altre persone, per l'appunto a Como dove si doveva tenere un concerto di uno di loro: Alessio Lega.

Il problema è che il concerto doveva tenersi presso un "circolo Arci"; ora, durante tutte le mie scorribande per seguire i miei amici sono abituato a andare nei posti più improbabili e persino, letteralmente, sul cocuzzolo della montagna; concerti a gratis e a pagamento, e certamente non è quello il problema. Figuriamoci. Il problema di principio è quando qualcuno "mi chiede la tessera" per entrare.

Alle tessere sono allergico per principio. Mi fanno venire una forma grave d'orticaria e mi provocano accessi di tic incontrollabili. Quando l'addetto del circolo quindi, mi ha addirittura sbarrato la strada mentre entravo chiedendomi: miscusicelàlatesseraaa...?, l'ho guardato e l'ho mandato all'istante a quel paese. Mi spiace, ma non transigo su questo. Per l'eventuale biglietto pago tutto quel che c'è da pagare; la tesserina, per di più chiesta impedendomi addirittura d'entrare, se l'hanno a tenere loro.

La treggia, parcheggiata a poca distanza, l'avevo già adocchiata ripromettendomi di fotografarla all'uscita; è andata invece a finire che, in pratica, sono andato fino a Como solo per fotografare una Golf "Cabrio" grigia del 1985.

Dispendiosuccia, questa, come treggia. Il TB è famoso anche per le "tregge sotto casa"; beh, ora contiene anche l'esatto contrario. La treggia in lontana trasferta, come quella dei tifosi Viola che, molti anni fa, allo stadio "Sinigaglia" durante un Como-Fiorentina srotolarono il mitico striscione "Voi comaschi, noi con le femmine". Con il proposito di informarmi meglio, le prossime volte che piglierò il treno per un concerto: circoli ARCI mai più. Anche rinunciando a qualche eventuale treggia ferma nelle vicinanze!


martedì 3 maggio 2011

Da Matera con colore




Ben venga maggio, cominciato un po' col sole e un po' con la famosa pioggia che fa belli (anche se, a rigore, io rimarrei volentieri anche brutto come sono, ma col bel tempo). E bel tempo ispira questa Golf turchese, doppiamente rara. Rara per la griglia anteriore col doppio faro rettangolare; e rara per la targa materana. Matera, come Rieti, Oristano e Isernia, è una di quelle province che rendono felice il Treggista cacciatore di targhe; come suole dire, di macchine targate Matera ce ne sono poche anche a Matera stessa. Figuriamoci trovarne una in quella strada dietro casa sua, quella strada dal prodigioso nome di via Torcicoda (un nome del genere dovrebbe di per sé rappresentare un'attrazione turistica per l'Isolotto, magari coi cartelli stradari tradotti nelle principali lingue: Tailtwister Road, rue Tord-la-Queue, Schwanzkrümmerstraße...

Targa a parte, non posso celare l'allegria che, in una giornata di bel sole, mi ha messo una vettura colorata come questa. Il Treggista è fondamentalmente un cromòpata: certe verniciature hanno il potere di esaltarlo, così come certe altre hanno quello di deprimerlo. Si parla naturalmente soltanto di vecchie autovetture: quelle nuove non sono neppure prese in considerazione. In questo caso si passa tranquillamente sopra all' "antipatica" Golf: dopo un bel po' di anni le antipatie si stemperano volentieri. È, questa, una delle caratteristiche salienti, e più gradite, del tempo che passa.

mercoledì 16 febbraio 2011

Benzinaio reprise con sosia



Ed eccoci di nuovo da un certo benzinaio specialista in Alfa Romeo; però, come si può vedere, non si vive di sole Alfe. Alfe e Gòlfe, mi verrebbe da dire; e la vettura in questione è stata protagonista di un quasi-equivoco-treggistico che, per poco, non me la faceva scartare.

Quando me ne sono accorto, l'ho immediatamente scambiata per un'altra Golf già presente nel TB, la Titanica del 26 luglio 2009. Assolutamente identica, e per di più con le stesse cifre iniziali della targa, FI 82; quanto basta per generare il qui quo qua, come chiamano il qui pro quo a Paperopoli (e forse anche a Topolinia). Mi sono convinto d'aver trovato il proprietario della Titanica, nella fattispecie un giovanissimo ragazzo che fa, appunto, i' ragazzo presso la pompa di benzina. Scambiandoci due parole, anzi, gli ho detto con sicurezza d'aver già visto la sua macchina in giro e di ricordarmi anche il curioso ovale della Repubblica di San Marino. Al che il ragazzo mi ha guardato con aria interrogativa, e mi ha mostrato il retro della vettura dove non v'era ombra alcuna di ovali, né di San Marino e né di altri paesi.

Insomma, ho trovato pure una treggia-sosia; caso assai frequente per le 500, ma assai meno per le vecchie Golf (entrambe sono del 1975). Da dire anche che i' ragazzo (che ha molti meno anni della macchina) l'ha tenuta assai bene, ne va molto fiero e ha immediatamente cercato di vendermela. Prima o poi dovrò istituire un'apposita categoria intitolata Tregge con tentativo di vendita sull'unghia: sarà almeno l'ottava o nona che mi viene proposta. Il bello gli è che, se ci avessi soldi a sufficienza e un posto dove tenerle, le avrei comprate tutte.

Probabilmente anche questa Golf, sebbene non sia una vettura che mi sta particolarmente simpatica. Come le Mercedes, però, l'intreggiamento le umanizza. Sui guidatori delle Golf ci sarebbe da scrivere un libro intero: probabilmente sono tra i più letali automobilisti che siano presenti sulla faccia della terra. Però, quando se ne trova una di trentacinqu'anni, scatta senz'altro un po' d'indulgenza e di simpatia.

lunedì 11 ottobre 2010

Ci vuole i' golfino...



Ottobre, e l'autunno -ohimé- avanza. Le giornate si fanno più fresche, e le notti fredde, e ci vuole proprio un bel golfino. A dire il vero, ora che anche le Golf di II Serie si sono treggizzate definitivamente, questo bel Golfino d'ottobre ci può stare mentre è in fase di riparazione. La cosa dà anche occasione per una scena antica: il meccanico chino al lavoro, sul motore a cofano aperto. Con questa autovettura del 1985 siamo anche quasi al limite del "topic ufficiale" del TB, che si fermerebbe -escluse le eccezioni e le ritargature- all'ultima targa arancio-nera (FI E99999).

martedì 24 agosto 2010

Differenze tra una Golf e una Gòrfe




Dopo parecchi anni è oramai possibile, fortunatamente, parlare di differenze sostanziali tra una Golf e una Gòrfe. Questa qui è una Gòrfe. Un po' condivide il destino delle Mercedes: col tempo si umanizza e cessa di essere la macchina del fighetto per antonomasia, col suo numero variabile di valvole e un puzzo di fascistello da tre soldi bucati che solo il tempo, lo ripeto, riesce ad eliminare. Sui guidatori delle Golf sono stati scritti trattati interi, specialmente se di età inferiore agli anni ventiquattro: ciò ne ha fatto, probabilmente, l'auto più stiantàta della storia dato che metterla in mano a un demente di neopatentato, o comunque di giovinotto fava assai, ha riempito i cimiteri e, purtroppo, spesso di gente che non c'entrava niente e che ha avuto soltanto lo sculo di incrociare il golfista che faceva il bischero. Le Golf di prima generazione, però, intreggendosi si sono scrollate di dosso quest'aura non propriamente positiva; in alcuni casi sono persino diventate simpatiche. E sono, appunto, diventate delle Gòrfe.

domenica 26 luglio 2009

Titanica





Il Treggia Tour notturno stava per terminare, quando ha voluto riservarmi un'altra gradita sorpresa: nientepopodimento che un'autentica Golf di prima serie, del 1976/77, rossa fiammante. Un esemplare oramai rarissimo a giro per le strade delle nostre città, con una targa arancione e nera molto antica (ricordo che, a Firenze, le targhe arancioni e nere entrarono in vigore a partire da FI 804000, nel 1976; e trovare una delle ultime targhe quadrate "FI 80...", comprese cioè tra FI 800000 e FI 803999, sarebbe uno "scoop" degno di nota).

Titanica. In tutti i sensi. A dire il vero, la cosa mi ha provocato anche una certa non so qual crisi d'identità: da ieri sera ho infatti scoperto che Firenze, a giudicare dall'ovale affisso sul lunotto posteriore dell'autovettura qui riprodotta, appartiene alla Serenissima Repubblica di San Marino. La Repubblica del Titano, appunto. Mentre prendevo le foto, mi vedevo prestare fedeltà ai Capitani Reggenti, pronunciare il secolare motto Libertas (peraltro senza timore d'essere scambiato per un democristiano) e, soprattutto, vincere con la Fiorentina l'83° scudetto consecutivo -dato che non vorrete che c'impensieriscano il Murata o il Domagnano. Addirittura vi sarebbe stato il sentito derby Fiorentina-Fiorentino. Uno sballo, a pensarci bene!