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mercoledì 3 giugno 2015

1981: quadretto estivo in via Faentina



Parecchio interessante questa immagine proveniente, come si vedrà meglio in seguito, dall'estate del 1981. Un quadretto di vita quotidiana nella Firenze di quegli anni: il tipico bus arancione (che stava sostituendo quelli verdi, peraltro ancora normalmente in servizio come mi ricordo bene da ragazzo) della linea 1 sta percorrendo via Faentina oltrepassando una Volkswagen parcheggiata in primo piano.

Ce n'è di che parlare, accidenti. Cominciamo subito dall'autobus, che è lo storico Fiat 418BCF che ha fatto viaggiare non soltanto i fiorentini, ma gli abitanti di molte altre città italiane tra la seconda metà degli anni '70 e la prima degli anni '80. Quello che si vede nella foto, la vettura 2926 con tanto di pataccone obbligatorio che in quegli anni prescriveva la velocità massima degli autoveicoli, è munito addirittura di una targa "FI 80" quadrata (FI 803599) che ce lo rende pressoché prezioso.

Ogni volta che, qua dentro, s'incontra una "FI 80" quadrata occorre ricordare che si tratta delle targhe fiorentine più rare da vedere, dato che ne furono emesse soltanto 3999  tra la fine del 1975 e l'inizio del 1976: in pratica, le "FI 80" quadrate sono le ultime emesse a Firenze e provincia (FI 800000 - FI 803999). Con la targa FI 804000 cominciò la peraltro breve stagione delle targhe arancionere componibili.

Ma la storia dettagliata di questa immagine ce la racconta direttamente la sua fonte, vale a dire l'inBus club. La foto fu scattata infatti nel 1981 da un socio del Bus, Bruno Principe. Si viene quindi a sapere che la vettura 2926 raffigurata era stata immatricolata il 30 dicembre 1975. Rimase in servizio a Firenze addirittura fino al settembre del 1998, quando fu venduta (anzi: alienata) all'AMT, la municipalizzata di Catania che la reimmatricolò con targa ZA190HZ. La vettura 2926 terminò definitivamente la sua corsa il 31 gennaio 2006: trentuno anni di trasporti urbani.


Nella foto sopra, un Fiat 418BCF gemello (la vettura 2906, probabilmente appartenente allo stesso lotto).

La Volkswagen della foto ha pure la sua storia ben precisa: era infatti, come si specifica nella fonte, proprio la prima auto dell'autore della foto, il sig. Bruno Principe. Nella fonte si afferma che la vettura sarebbe un "VW 113 Maggiolino del 1963"; ma dalla targa del Typ 1 (non ancora "Maggiolino", a rigore filologico) si leggono le prime cifre FI 2607... che riportano l'immatricolazione al 1964.

mercoledì 13 novembre 2013

5 su 3999


E siamo a 5 su 3999. A che cosa mi riferisco? Ma alle "FI 80" quadrate, perdiana! Stavolta grazie al sempre provvidenziale intervento di Mark B., il quale -come si vedrà nel prossimo post- ha anche "colpito" con una vettura da capogiro; ma tempo al tempo. 

Intanto ci si dedicherà a questa abarthina, naturalmente del 1975. Sarà utile, visto che è passato un po' di tempo dall'ultimo inserimento, ridire un po' la storia delle "FI 80" quadrate? Forse sì.

Le "FI 80" quadrate sono le ultime targhe quadrate bianche e nere fiorentine. Sono, in tutto, soltanto 3999: da FI 800000 a FI 803999. Con FI 804000 le storiche targhe in vigore dal 1932 (la numerazione e le sigle delle provincie erano in vigore sin dal 1927, ma erano di foggia diversa) andarono in pensione e furono sostituite dalle targhe "componibili" con la sigla arancione e il numero di immatricolazione in cifre (e lettere) bianche, su sfondo nero: le targhe arancio-bianconere. Era il gennaio del 1976.

Va da sé che esistono pochissime "FI 80 quadrate" ancora in circolazione: rappresentano, per il Treggista Militante® fiorentino, una specie di "Gronchi Rosa" (al pari delle poche "FI 80" aranciobianconere, 5999 in tutto). Le ultime di una storia e le prime di un'altra insomma. Naturalmente, questo fatto è valido per tutte le provincie italiane; a Firenze, forse, la cosa è più "roboante"che altrove perché avvenne in concomitanza con un numero "pieno" come l'ottanta.

giovedì 20 dicembre 2012

Sempre più felice d'essere un Beta, e anche un Ottanta




Ogni tanto, il TB si lascia andare a qualche "ripetizione": tregge già trovate e pubblicate, che vengono ritrovate a distanza non di rado di parecchio tempo. Nella fattispecie, però, questa qua è una questione tra me e Mark B.: si tratta infatti di una delle "sue" tregge, per la quale, a suo tempo, era stata scomodata nientepopodimeno che una vecchissima canzone di Franco Battiato.

Visto che oggi, tra le altre cose, sembra essere una giornata propizia alle Lancia Beta coupé, rieccola quindi in tutto il suo treggistico splendore, sempre più felice di essere un Beta con la sua fatidica "FI 80" quadrata (che la rende un pezzo assolutamente raro) e, rispetto alle foto di Mark B. che la ritraevano solo a posteriori, con un set di foto completo che ce la mostra anche davanti e di lato dandoci modo di apprezzare la carrozzeria in stato di intreggimento irreversibile e persino il marmittone in posizione, come dire, fantasiosa.

lunedì 7 febbraio 2011

Felice di essere un Beta



Son felice di essere un Beta!, cantava un'atavico Franco Battiato:


S'ignora naturalmente se questa bella Lancia Beta Coupé del 1975, ripresa "in zona Careggi" da Mark B., sia felice o meno di esserlo; felici, però, ne siamo sicuramente noialtri, anche perché abbiamo un'altra superstite "FI 80" quadrata!

lunedì 23 agosto 2010

Un Ottanta dalla notte fonda





Detto, fatto: non appena istituita la nuova categoria sulle "FI 80 quadrate", eccone subito una che si pone come titolare di almeno un paio di record. Imprìmisse, è quella più vicina alla FI 804000 (mancano soltanto 230 unità) e, in secùndisse, è probabilmente l'avvistamento del TB avvenuto all'ora più buia e deserta. Le 3,58 del mattino del 12 agosto scorso, per la precisione. Nemmeno un cane a giro per sbaglio. Nemmeno una finestra illuminata. Il vuoto. A giro, pacchetto di sigarette, suoi pensieri bizzarri e fedele Kodak alla mano, c'era soltanto il vostro Treggista preferito (o almeno così si spera) che, non di rado, si gode la città del tutto priva di umani. Un cane no, ma un paio di gatti sì; un quartiere qualsiasi, nemmeno quello artisticamente più interessante (tutt'altro), e un Transporter arancione quasi fora le tenebre. La sublimazione del Treggista: poter fotografare in tutta tranquillità, mettendosi in mezzo di strada, solo con se stesso e con le cure e gli affanni che hanno svoltato all'incrocio prima andandosene per conto loro e, possibilmente, affanculo almeno per un quarto d'ora. Poi pure la targa: e viene a mente la canzoncina dell'omino che porta i ragazzi nel Paese dei Balocchi, Tutti la notte dormono, e io non dormo mai...; e se poi si diventerà Lucignoli e ci cresceranno le orecchie d'asino, pazienza.

sabato 12 giugno 2010

No more Eighties





Quando mi capita di vedere una delle 3999 autovetture targate FI 80... ancora con la targa nera e bianca quadrata, mi piglia una specie di tuffo al cuore. Le ultime targhe quadrate, avevo tredici anni. Fine di un'epoca, e fine dell'infanzia o della prima adolescenza. Ognuno affida i propri "salti" a delle cose particolari, e diventano mito. La fede cieca in poveri miti, che possono essere anche molto diversi dal Che Guevara senza per questo farci a cazzotti. Tutt'altro. Così, quando mi succede di vederne una delle rare superstiti, a qualunque automezzo sia attaccata, mi vengono a mente certe cose che non sto neanche a dire. Avevo i capelli a caschetto, mi chiamavano Fra' Pappina, puzzavo del puzzo celestiale dei tredicenni, mi disfacevo dalle seghe e non sapevo nulla dell'avvenire.

No more Eighties. Intesi non come "anni '80", che ancora dovevano arrivare, ma come targhe. Mi fa peraltro piacere che questa "ottantina" sia appiccicata a una 127, che è stata poi una delle mie macchine storiche (sia pure nella versione successiva: questa è ancora quella originale). Vorrei sottolineare tutto questo con una canzone, dato che tutti si saranno accorti che il legame tra il TB e la musica è assolutamente indissolubile. Potrebb'essere altrimenti? La canzone è del grande Phil Ochs, che proprio il 9 aprile di quel 1976 là decideva autonomamente di salutare il mondo. Niente più targhe, niente più canzoni.


giovedì 25 marzo 2010

Ottanta



Essendo le Cinquecento le tregge di gran lunga più comuni, è giocoforza che ad esse siano spesso attaccate delle targhe storiche. A Firenze, la serie delle targhe arancioni e nere iniziò nel gennaio del 1976 con FI 804000; vale a dire che soltanto quattromila targhe della serie "FI 80" fecero ancora parte delle vecchie quadrate bianche e nere. Le ultime dal 1927, e una vera e propria rarità. Con questa FI 803640 mancavano soltanto 360 immatricolazioni alla fine delle gloriose targhe quadrate italiane: terminava un periodo di quasi cinquant'anni. Siamo nel dicembre del 1975.

L'introduzione delle "arancionere" segnò, in Italia, la possibilità di disporre la targa per lungo, come già avveniva in quasi tutti i paesi d'Europa. Mi ricordo perfettamente della cosa: se da una parte quelle targhe non mi piacevano affatto per la colorazione, dall'altra ero affascinato di vedere finalmente le "targhe lunghe" come quelle tedesche o francesi. Trovare ancora in giro una "Ottanta" quadrata è davvero infrequente. Di quelle quattromila, la maggior parte saranno oramai finite nell'Ade delle targhe. La cosa ha poi maggior valore, dato che il reperimento è avvenuto a venti metri da casa mia!