
E lo vedo ancora, sempre nella stessa strada, sempre là a ricordarmi che questo blog può essere sì nato un anno fa, ma che in realtà è nato
quando sono nato io.
Ma dicevo del "caso", e di come oggi, a un anno di distanza, è intervenuto. Mi stavo da giorni chiedendo come avrei potuto "festeggiare" in modo adeguato questa
ricorrenza, quando all'alba di stamani (saranno state le cinque poco più), di ritorno da un servizio notturno e in procinto di fare colazione a uno dei bar aperti a quell'ora (che tutti noi
girator di notte conosciamo), il caso, cioè -probabilmente- la volontà, mi ha servito tutto quanto davanti agli occhi.
Con un Cinquino era iniziato tutto un anno fa, e con l'
antenato di un Cinquino (una
Fiat 500 C probabilmente degli anni '50, anche se ritargata nel fatidico e alquanto umido
1966 - raro esempio di
ritargatreggia) oggi si festeggia il primo anniversario del TB, anche mandando in pensione la 1100 del Logo:

Che dite, così avrò
festeggiato in modo
proprio e misurato? Spero di sì. Del resto sono totalmente allergico a
bilanci e roba del genere: non ci sarebbe, del resto, proprio nulla da "bilanciare". Questo blog è frutto della passionaccia di un signor nessuno, uno che va in giro a fotografare macchine vecchie; per i numeri e i numeretti, Blogspot mette a disposizione automaticamente tutto quanto, e in un colpo d'occhio.
Però...però almeno una cosa la ritengo doverosa. Doverosa, e mi fa anche un grandissimo piacere. Quando ho iniziato, assieme alla
Piasintëina (la quale si chiama
Daniela, e almeno per questa volta vorrei dirne il nome) il cui Treggismo latente mi piace pensare d'aver risvegliato, non immaginavo certamente che la cosa avrebbe così "preso" anche altre persone; intendevo solo andare avanti così alla
God Executioner per dar libero sfogo a una cosa che mi garbava parecchio. A distanza di un anno, mi ritrovo con amiche e amici in una specie di
Treggismo Militante, una vera e propria piccola
Community (visto che anch'io uso le paroline trèndi...?) nata da un blog "asociale" che non ammette commenti scritti, e impippandosene allegramente di
Facebook, di tutte le altre stronzate consimilari e di tutte le
orge comunicative di questo rio tempo, che in realtà non
comunicano niente.
Una
Community che, peraltro, è come la intendo io: gente che si vede, che si conosce, che passa una giornata assieme a ragionare di ogni cosa e a mangiare bistecche o risottini con le verdure (ottimi, e lo dico ai Caporniani!), che si sposta carbonarescamente in fredde notti invernali (vero Dora?) e chi più ne ha, più ne metta. C'è chi fonda altri blog treggistici, chi spedisce una foto o decine...e tutti quanti con un pizzico, o un balenio, di
antimateria. Il che non ci rende né speciali e né "super", ma semplicemente degli esseri umani che, anche giocherellando, in qualche modo non si arrendono.
E mi piace nominarle una per una, queste persone, ricominciando da
Daniela la Piasintëina. Dora che un giorno, forse, si comprerà una Codacchina e che tornerà all'Elba. Il
Colonnello Kurtz e i suoi "mezzi inutili" tra Parigi e la Calabria.
Cristina la Meharista e i suoi giri del mondo assieme al fidanzato, pure Treggista
chevronné. I Caporniani, ovvero
Giulio e Simone (con rispettive famiglie), nel ricordo di una certa stradina collinare dove tutto è cominciato: loro le tregge non solo le fotografano, ma se le comprano (beati assai...)
Ionis 56 e il suo
pantreggismo giglio-ischi-procidano (ma anche con qualche puntatina a Firenze). E ancora quelli meno assidui ma sempre importanti, come
Michele dal Piemonte, e i
contagiati come
Sassicaia Molotov, Alberto Tonelli (il primo che ha linkato il TB al suo blog), Harmonica ed altri.
E, assieme a loro, vorrei anche ringraziare, se leggono, le decine (letteralmente) di proprietari e proprietarie di tregge che ho inseguito, fermato per la strada, fotografato esclamando cose assurde (del tipo:
Stampa!), spiegato in 5 secondi che cosa stavo facendo e perché, eccetera. Non ce n'è mai stato uno o una che si sia dimostrato contrario, anzi: c'è chi si è perfino messo in posa in barba alle scemenze sulla
privacy, all'altra notevole idiozia delle
targhe oscurate, e dimostrando che, almeno in un granello, in una bischerata, in quel che che chiamatela come vi pare, forse la cosiddetta
gente è migliore, o meno peggiore, di quel che si pensa; e che il mondo, e una città, è spesso molto diversa da quel che dicono le gazzette a base di paura.
Insomma, per finire:
Buon Compleanno, Treggia's Blog!