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mercoledì 20 aprile 2011

Fareste bene a cliccare sulla foto


È probabilmente la prima volta che, nel TB, il titolo di un post corrisponde ad un invito del genere; invito, però, più che giustificato da quest'autentico scoop di Mark B. che, su una strada di grande comunicazione (SGC) dell'Etruria Felix ha scorto questa treggia trasportata e, da treggista professionista qual è, non ha esitato certamente a coglierla al volo.

Cliccando sulla foto e ingrandendola, perché dal thumbnail blogghistico non si vede granché, vi apparirà una doppia delizia: prima di tutto una Giulietta Sprint Spider di ultimo modello, e poi, se aguzzerete un po' lo sguardo, una targa FI 334444 (del 1966) che non ha bisogno di ulteriori commenti. A giudicare dal numero di "targhe particolari" applicate alle tregge di un certo livello, si può facilmente sospettare che i primi proprietari tenessero molto alla cosa e che, per ottenerla, "oliassero" un po' qualche funzionario della motorizzazione civile.

Il trasporto su camion della treggia preziosa è assai usato dai proprietari che si recano a qualche raduno o roba del genere; naturalmente per evitare danni durante lo spostamento. Qui non si parla di semplici automezzi, ma di cespiti ereditari; chi si vede lasciare una macchina del genere, ha praticamente il corrispondente di un non disprezzabile appartamento in centro (e forse anche qualcosina di più). Il bello sarebbe se il camion avesse un incidente...

giovedì 31 marzo 2011

Redhair'd Juliet




Da pochi giorni, i gommai (a Firenze si dice gommai laddove nel resto d'Italia si dice gommisti; e uno dei compiti precisi del TB è far intendere che il fiorentino parlato non è per nulla "uguale" all'italiano letterario) sono entrati nell'Olimpo dei Benemeriti; non fosse stato per un provvidenziale gommaio, questa meraviglia qui l'avrei persa nonostante lo spericolato inseguimento in cui mi ero lanciato. Non ci sarebbe stato niente da fare: tra me e questa Giulietta Sprint del 1960 si erano frapposte un paio di macchine; e una delle leggi del Murphytreggista dice che, quando tra te e la Treggia si mettono del mezzo delle macchine, sono sempre guidate o da ottantacinquenni a venti all'ora, o da mammine col bambino. Tanto per confermare la cosa, tra me e la Giulietta c'erano sia l'ottantacinquenne, sia la mammina col bambino; tutte brave persone che non sapevano quali maledizioni bibliche si stavano abbattendo in quel momento sulle loro teste; in confronto, quella che Noè gnudo e briaco rivolse al figlio Cam (una delle più note definizioni delle parole crociate: "Maledì Cam", la cui soluzione non è però "marito beccato dalla moglie a videochattare con una tizia") è una barzellettina da Famiglia Cristiana. Tutto questo, se la Giulietta, a un certo punto, non avesse deciso di entrare dentro a un gommaio; ed allora le maledizioni si sono trasformate in grida di giubilo e lodi all'Altissimo (ovviamente, nel mio caso, si tratta di Dino Meneghin). Insomma, eccola qui. Con tanto di dettagli da treggista provetto, come ad esempio la storica targhetta di Bertone:


Oppure l'interno:


Oppure ancora (dettaglio che fa molto Fabrizio da Genova), questi stupefacenti adesivi da Socio Aci 1967/68 e Touring Club 1969:


Eh sì, Redhair'd Juliet; chissà perché mai, davanti a una macchina del genere viene a mente sempre Shakespeare e non Leone di Lernia. E non voglio terminare senza un altro paio di pose, ci voglio proprio mettere tutte quelle che ho preso: