sabato 2 gennaio 2010

Esportazione del TB!




A prima vista sembrerebbe tutto normale e regolare: tre belle vecchie tregge, con addirittura una 1100T di circa il '62/'63 e una 128 di seconda generazione. Solo che le tre foto sopra non le ho fatte io, e non appartengono al Treggia's Blog; o meglio, non appartengono a questo Treggia's Blog.

Le ha scattate invece, nella natìa Calabria, l'amico Colonnello Kurtz, titolare del (bel) blog Storie Inutili ma non eccessivamente. E le ha scattate, come si può vedere da questo post, su precisa ispirazione dal Treggia's Blog. A questo punto mi piglia, come dire, un moto di legittimo orgoglio: che il sottoscritto stia "facendo scuola" e convertendo al TM (Treggismo Militante) un buon numero di insospettabili? Nel frattempo, mi godo sia la cosa sia (ovviamente) le meravigliose tregge càlabre fotografate dal Colonnello, con un suggerimento e un appello.

Carissimo Colonnello, visto che vivi a Parigi (e dico poco!) perché non dai veramente luogo alla cosa e fondi un blog gemello del TB intitolandolo, che so io, Bagnole's Blogue - Vieilles Bagnoles à Paname* (et en Calabrie)? A Parigi non devono certo mancare le vecchie tregge transalpine, e sarebbe veramente una cosa stratosferica. Anche senza commenti, se non ti va di farli (oppure li metti solo quando ti vengono; in questo, magari, potrei darti una mano con dei commenti "ad hoc"). Insomma, come dire: sarebbe veramente i' tòppe.

* Paname: il Colonnello saprà sicuramente che cosa vuol dire! :-)

venerdì 1 gennaio 2010

Chi ben comincia... (Con il primo mistero dell'anno!)







...è a metà dell'opera, come dice il proverbio. Beh, capisco che ci siano molti che non sopportano i proverbi; ma, se sono diventati tali, qualche cosa di vero ce la debbono pur avere. Infatti, comincia benissimo 'sto dumiladieci (o millenovecentonovantaventi, per chi ancora non s'è rassegnato a cambiare secolo), almeno dal punto di vista treggistico; non sarà forse granché, ma sotto questi chiardiluna bisogna sapere accontentarsi.

Il nuovo anno comincia anch'egli sotto il segno della Dora e dei suoi avvistamenti (seguiti dal relativo, dettagliato SMS con le coordinate esatte). Stavolta, però, si è letteralmente superata: non soltanto ha scovato questa vetusta Opel Kadett (del 1968), ma è riuscita a far oltrepassare al TB i limiti di un blog, e a farlo entrare praticamente nella Carboneria.

L'oramai mitica Dora de' Treggiantibus mi ha infatti spedito, rigorosamente nottetempo, in un impervio luogo sotto il Monte Morello, con la pioggia e la nebbia, tra inquietanti vecchi conventi abbandonati, stradine strettissime circondate da alti muri, ville sontuose, cancelli che danno su oscuri viali alberati. Un posto assolutamente fantasmagorico per andare a trovare, parcheggiata sotto un ulivo, questa prima treggia del 2010 che inaugura l'anno col botto.

Ma c'è di più. C'è anche il mistero. Guardate la foto che segue:



Come sarà, infatti, che, all'improvviso, l'avita Kadett bianca è diventata gialla in una foto? Quale ignoto spirito vi dimorerà? Le combinazioni numeriche della sua targa riporteranno a qualcosa a metà tra Stonehenge, i Templari, Rennes-Les-Châteaux e Atlantide? Ci dovremo aspettare che una troupe di Voyager con tanto di Giacobbo sbarchi tra Quinto Alto e il Monte Morello dedicando una puntata al Mistero della Opel che cambia colore? Tutto è possibile. Nel frattempo io, che sono piuttosto scettico di natura, mi limito a pensare d'avere un pochino toppato con l'esposizione della foto. Ma il mistero è sempre in agguato!

giovedì 31 dicembre 2009

Bonannattutti! (Si finisce come s'era cominciato)


Con un Cinquino bianco il Treggia's Blog era iniziato il 1° giugno, e con un Cinquino bianco gli fo finire l'anno il 31 dicembre. Sono assai sensibile ai cicli e ricicli, e quindi confesso che la cosa era già programmata da tempo; trovare un Cinquino bianco è roba da piccolo treggista in erba, e vualà.

Tutto, naturalmente, per fare un po' d'auguri di bonanno a chi li vòle, e anche a chi 'un li vòle. Come si suol dire, se li becca lo stesso. E persino con un "grazie", pensate un po'; ché i "grazie" senza sapere nemmeno a chi, visto che nell'Asocial Network si va avanti in isplèndido isolamento telematico, sono per forza di cosa sinceri.

189 post (per circa un parco tregge di un duecento unità, visto che alcuni post ne contengono più d'una), 7777 visite a questo momento (visto che numerino bellino!), 8 sostenitori (los fedelìssimos) e, questo non lo sapete, anche un affare concluso grazie al Treggia's Blog.

È accaduto qualche mese fa: il signor Antonello B., cui ovviamente vanno pure gli auguri, alla ricerca di una bella treggiona da acquistare (beato lui che pòle), si è imbattuto in questo blog. E, intrafinefatta, ha comprato l'Inglese. Proprio lei: la Fiat Milleccìnque con la guida a destra "schedata" il 14 ottobre scorso. E il bello gli è che il signor Antonello B. lo conosco di persona: è un amico di mio fratello, frequentatore indephessus dell'Isola d'Elba e amator di auto d'epoca di vecchia data. Della cosa, infatti, sono venuto a conoscenza proprio da mio fratello (da notare che Antonello B. non si era accorto subito chi era il "Treggista" del blog dal quale stava per carpire la Milleccinque per ridarle vita nòva). Poiché mi ci ha promesso un giretto non appena sarà rimessa in sesto, aspettatevi un cospiscuo resoconto!

Insomma, come dire: non foss'altro che per questa cosa, ne valeva la pena. E prometto un dumiladieci ben treggioso, sempre in banda, Kodak pronta, la piasintëina in agguato nella sua città natale, la Dora coi suoi avvistamenti e i suoi mitici SMS...e via!

W LE TREGGE!
W IL TREGGIA'S BLOG!
TREGGISTI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

mercoledì 30 dicembre 2009

Strade






Un furgone Volkswagen, un T2, non il più nuovo e nemmeno il più vecchio. Lo ha trovato Dora, ancora lei, assieme a una Mercedes verde (sic) che ho visto, ma che non ho potuto fotografare perché mi s'era scaricata la Kodak. Succede. E succede anche, una volta tornato là con la Kodak carica, la Mercedes non c'era più. Succede anche questo, maledizione; ma fa parte del gioco.

C'era ancora il furgone, ed eccolo qua. Camperizzato con tanto di Westfalia, e quindi finisce nella relativa categoria. Ma quel che lo caratterizza, no, non è il Westfalia. Dora non poteva ovviamente saperlo, ma lo ha trovato (assieme alla Mercedes verde scomparsa) in una certa strada che, per un lungo periodo della mia vita ha voluto dire qualcosa di molto particolare. Faceva parte, diciamo, di un percorso. Fatto ogni giorno, ogni stagione, con ogni stato d'animo.

Questo percorso si è bruscamente interrotto proprio un 30 dicembre, come oggi. Un 30 dicembre di molti, molti anni fa. Come sempre accade, alla fine restano le date, quasi come segnatempo durante l'anno, e i fatti sfumano nella memoria e nella coscienza. Quella strada, quel percorso che tanto avevano significato, tornarono all'improvviso ad essere delle strade qualsiasi. Di quelle dove si passa ogni tanto, o che si prendono per fare una deviazione quando c'è troppo traffico. Altre strade e altri percorsi prendono il loro posto, facendo a loro volta tutta la trafila.

Resta, però, qualcosa. A loro modo sembra che continuino a mandare dei segnali, e sono dei segnali dal passato. Dicono che non è mai terminato interamente. Dicono che è la tua vita, e scelgono loro la forma. Certo, che una strada scelga un vecchio furgone Volkswagen, un protocamper come lo chiamo in questo blog, è abbastanza comprensibile.

Quel 30 dicembre di ventimila anni fa mi toccò farla per un'ultima volta da strada del presente. Divenendo strada del passato, si è onorata, per tramite di un'amica, di tirarmi una pacca sulla spalla. Le strade fanno anche questo. Di mettersi a fare due chiacchere con me, mentre fotografavo. Mi trovi cambiata? Come te la passi? E tu? C'è sempre la sophora japonica, un albero rarissimo. C'è sempre quella sua maledetta salita, che vista dal basso somiglia tanto a una discesa. E c'è un mestesso che non c'è più che passa allegro, preoccupato, disperato e con tutta una vita davanti e dietro.



lunedì 28 dicembre 2009

Tempi grami




Tempi un po' grami, questi, per il TB. In inverno le tregge migliori (con qualche rara eccezione) se ne stanno ne' garagi in attesa della primavera e dell'estate (quasi andassero in letargo...), e in giro si trovano solo le più resistenti. In più, in questo dicembraccio cane, ci si sono messe nel mezzo l'ondata siberiana prima, e poi l'influenza che ha colpito il Treggista, impedendogli di fare i consueti Treggia's Tour. Il risultato è che sto inesorabilmente terminando la scorta di fotografie, e che mi toccherà darmi da fare nei prossimi giorni. Cosa abbastanza improba, perché in giro si vedono al momento solo Cinquecento e Maggiolini. Maggiolini e Cinquecento. Indistruttibili. Ci sono dieci sotto zero, e vanno. C'è l'inondazione, e vanno. Hanno quarant'anni, e vanno. La targa di Siena, poi, deve avere qualche potere taumaturgico sulle macchine; e dire che ne ho avuta una pure io, ma non è purtroppo sopravvissuta al mio "trattamento".

Si impone, quindi, una sorta di resistenza per tenere il TB attivo durante questi mesi. Qualche cosa s'inventerà, sempre con la speranza di trovare qualche macchina perlomeno interessante, oppure confidando nella Dora e in altri avvistatori. Ché il TB, no, in letargo non ci va. Lo si terrà sveglio, in qualche modo.

domenica 27 dicembre 2009

Di quattro cose è piena...






Proprio per non ricorrere un'altra volta all'immagine della dea (che comunque, è inutile fare, viene sempre a mente nel vedere una DS), occorre fare una considerazione. Avrete sicuramente notato, negli ultimi tempi (diciamo a partire da ottobre) quante tregge targate Siena sono stete inserite nel TB. Eppure, nemmeno una di loro è stata fotografata a Siena e/o provincia; quasi che le oldies senesi abbiano preso tutte la strada di Firenze. La distanza, certo, è scarsa; ma viene veramente da aggiornare il perfido detto fiorentino (o toscano) per il quale Siena di tre cose è piena: di torri, di campane, di figli di p******. Siena sembra esser piena anche di una quarta cosa: di tregge, e delle migliori. E gliene va dato atto.

Nota. Pochi giorni dopo, nel pieno della tempesta di neve e di gelo del 18-21 dicembre, ho rivisto la stessa DS bella innevata e diacciata; sarebbe stata un'ottima candidata per la treggia congelata 2009, ma per mia natura preferisco quelle d'agosto, quando ci si può scoccià' un ovo sul cofano e farlo affrittellato. Quindi, passando, me ne sono rimasto bello al caldo in macchina. Per la treggia congelata s'avrà a aspettare la prossima ondata siberiana, sperando che non arrivi prima del 2091. Nel frattempo, lunga vita alle Dee, targate Siena o qualsiasi altra città. Vederne una fa sempre inchinarsi, e questa è pure in vendita (come si evince dal cartellino). Ci avessi i soldi....non tanto per comprarla, quanto per mantenerla. Le Dee bevono sodo.

venerdì 25 dicembre 2009

Primavera



Ed eccomi qua, bel bello, a passare il venticinquedicembre da solo, influenzato, dolori, febbre, a trentanove, tachipirine, libro e quintali di settimane enigmistiche. Beh, tutto sommato andrà a finire che poi, influenza a parte, non è nemmeno un cattivo modo di passare 'sta giornata del cazzo, a letto, lontano dai pranzi di famiglia e da tutta la cosiddetta "atmosfera" (che a me fa cacare anche senza febbre, va detto). Preferisco di gran lunga l'atmosfera di tutti i giorni di casa mia, e anche starmene da solo. Si addice bene a questo mese del cazzo, alle sue nevi, ai suoi geli, alla sua pioggia, al suo buio. Accidenti a dicembre e a quando viene.

Allora, sì, una bella trespa "Primavera" è quel che ci vuole. Manca ancora tanto al 21 marzo, ma bisognerà cavarsela in qualche modo durante l'inverno; intanto sono ricominciate a allungare le giornate. Peraltro non ho mai saputo andare in Vespa (lo confesso candidamente); ma non importa. Basta il pensiero. E basta il nome. Es kann nicht immer Winter sein.