venerdì 15 maggio 2026

Via Lunga


 


Questa magari non ve l'aspettavate. Ora, usare la seconda persona plurale, che presuppone un pubblico o un uditorio, potrà, e a ragione, sembrare un controsenso: non pubblico un post sul Treggia's Blog da dieci anni e, ragionevolmente, non credo che esista più nessuno che segue questo "spazio virtuale". Quindi no che non ve l'aspettavate, e a dire il vero non me lo aspettavo nemmeno io. Non so perché, un dato giorno (cioè oggi, 15 maggio 2026, giornata grigia e freddina per il periodo dell'anno), mi son fatto persuaso di ricominciare; o meglio lo so, ma non ve lo dico perché spiegarlo sarebbe talmente tortuoso da dover ricorrere ad un pool di psicanalisti di vario orientamento metodologico. E' una Via lunga, come quella della vecchia targa stradale nella foto, un'antica strada suburbana nel quadrante ovest di Firenze.

Ricominciare sì; ma non allo stesso modo. Del vecchio Treggia's Blog resta naturalmente una cosa fondamentale: le foto delle vecchie automobili ancora più o meno circolanti e reperite in giro. Non è più semplice, e per varie cause: prima di tutto il fatto che, a Firenze, fra rottamazioni, "scudi verdi", zone a pedonali, piste ciclabili, controlli e quant'altro, è sempre più difficile trovare una treggia passibile d'essere l'oggetto di un blog del genere. Per questo motivo, il talebanismo del vecchio TB (che, a parte qualche eccezione, ammetteva soltanto auto con targhe nere quadrate e con targhe nere, bianche e arancioni in uso fino al 1985), si è per forza di cose stemperato ammettendo anche le targhe bianche e nere di "stile moderno" (1985-1993) ed anche le prime targhe del pernicioso stile attuale (a pensarci bene, una targa "AA" ha ora più di trent'anni!).

Seconda cosa. Addio ai giri automobilistici per la città, per i dintorni, per l'Isola d'Elba, per Piacenza e per altri luoghi. Addio agli appostamenti, ai veri e propri inseguimenti, alle scorribande, ai "celeberrimi" Treggia's Tours per dirla in una parola (anzi, in due). Sorvolo su tutte le mie vicissitudini di questi ultimi anni; dirò solo che, per motivi svariati ma perlopiù di natura sanitaria, non solo non ho più la macchina ma mi hanno pure levato la patente. Indi per cui, sono appiedato. Prima ero io che andavo a cercare le tregge, ora sono loro, quelle superstiti, che devono venire a cercare me ("se Maometto non va alla montagna..." ecc.). Complice anche il fluire del tempo, perché oramai "ci ho una certa", la mia vita attuale si svolge prevalentemente nel mio quartiere e nelle sue strade (tra le quali, appunto, via Lunga): il circolino, passeggiatine, i parchi alberati (per fortuna numerosi nella zona), la lettura dei giornali, il libro o la Settimana Enigmistica sulla panchina...insomma, la canonica vita da pensionato. Mancherebbe solo il cantiere per diventare un perfetto umarell, se non fosse per due cose: prima di tutto, e nonostante tutto, dell'umarell non ho l'aspetto e rimango alto sempre oltre un metro e novanta. E, poi, francamente a me dei cantieri non me ne frega assolutamente un cazzo.

M'interessa sempre, invece, delle vecchie automobili. E allora mi sono detto: D'accordo, ok per il Treggia's Blog, ma a condizione che diventi un blog sul serio, cioè un diario contenente tutta una serie di osservazioni, di riflessioni, di ponderazioni (e, quindi, fondamentalmente, una sequela di minchiate) sulla vita del quartiere, sui suoi personaggi, sui suoi luoghi e, più in generale, sulle questioni cittadine viste con lo specchio di vecchi catorci trovati qua e là. Meno spazio a questioni "tecniche", ad anni di immatricolazioni, alla storia dei vari modelli...per tutto questo, oramai, ci sono Wikipedia e l'Intelligenza Artificiale. Insomma, la via Lunga ha menato a questo ed è una metafora quasi perfetta, perché la via Lunga, quella vera, comincia come stradone in una zona di periferia moderna, disordinata e trafficata, e si trasforma progressivamente nella vecchia stradina che era, terminando quasi da strada di campagna. Così va, ma sia ben chiaro che lo dico senza nemmeno una punta di rassegnazione, disillusione o disinganno. Son tutte cose, queste, che mi stanno parecchio sul culo, al pari di coloro che ne fanno bandiera.

Dimenticavo: un'altra cosa resta del vecchio TB: il video musicale alla fine. Per (ri)cominciare, oggi un brano di Leonard Cohen (The Stranger Song, 1967). Buona lettura e buon ascolto. Treggia's Blog is back!