lunedì 17 gennaio 2011

Rusty la Guerriera





I Treggiablogghisti della prima ora si ricorderanno forse che una Lancia Fulvia Berlina è stata una delle Tregge del Primo Giorno: come tale è considerata sacra, e tale resterà. Però il nostro nuovo amico Mark B., uno che promette di essere un vero e proprio pezzo da 90 e forse anche da 91 o persino da 92 (mi ha mandato, privatamente, una notizia che per ora non vi dico e che mi ha fatto letteralmente trasecolare, giuro), in un garage di Sesto Fiorentino (terra tradizionalmente di meccanici: il famoso meccanico a Sesto, insomma), ne ha scovata un'altra che al sacro si avvicina molto. Un misto di ruggine e nobiltà, e -mi si permetta- anche di rabbia. Vedere una vettura del genere a arrugginire e a farsi sgonfiare le ruote dal tempo dell'abbandono mette addosso un certo nonsocché.

Oltretutto, è una Fulvia Berlina davvero antica. La targa la riporta al 1963: ha quindi la mia stessa età (indi per cui, anch'io posso considerarmi oramai antico, e anche discretamente arrugginito). Poiché un'altra indefessa amica del TB, Wikipedia, informa che la Fulvia fu cominciata a produrre proprio nel 1963, non è azzardato affermare che questo esemplare è uno dei primi immatricolati a Firenze e provincia.

E così Mark B., in due soli post, piazza due autentiche cannonate che non possono certo attendere la pubblicazione. Ringraziarlo è un piacevolissimo obbligo, con affetto e ammirazione.

S'era nascosta in Umbria


Ecco dove s'era nascosta, the Oldest One. Quella che cercavo da sempre, la 128 fiorentina di primissimo modello, e questa lo è di sicuro: è del 1969. Si era nascosta in Umbria, esattamente vicino a San Giustino (e, quindi, comunque vicinissima alla Toscana: Sansepolcro è a un passo). Me ne ha data notizia un nuovo amico, Mark B., che non ha mancato fortunatamente di fotografarla; e me la miro, e me la rimiro con qualcosa di simile alla voluttà. Specialmente in questo periodo che, come in ogni inverno, è piuttosto parco di tregge reperite in prima persona, diventare una sorta di "punto di riferimento" per gli appassionati mi fa un piacere che è abbastanza facile immaginare; specialmente quando qualcuno, come Mark, spunta fuori e, zàc!, ti manda una vettura cercata davvero a lungo e mai trovata. Chissà se anche a Firenze ne esiste ancora qualcun'altra (e mi ricordo, tempo fa nell'era a.T.B. -ante Treggiarum Bloggum-, di averne vista una verde oliva, sempre con targa FI 48...); gli occhi sono sempe aperti e vigili, ma nel frattempo molti altri li tengono aperti. E questa è una bella, una bellissima cosa.

venerdì 14 gennaio 2011

Soluzione del quìzze hurturale!


Di soluzioni al quìzze hurturale dello scorso post me ne sono arrivate alcune; una persino plausibile! Però non era quella che avevo in mente; eppure era semplicissima, by Jove!


Che cos'è questa?

Una Panda. Anzi, una piccola Panda.

Ovvero una...

Pandetta!


ghghghghgh !! :-))))))

mercoledì 12 gennaio 2011

Giustiniano



Stavolta m'è presa la voglia di proporre un quìzze hurturale, s'ha a mèttila così. La domanda è la seguente:

Sapreste dire perché ho intitolato così questo post?

Se avete la risposta, scrivetemi una mail a: k.riccardo@gmail.com. Il primo che risponderà avrà l'onore di un post speciale ov'egli (o ella, va da sé) verrà menzionato con tutto il garbo e i complimenti che gli spettano!

Per me...numero Uno! (FF/26)



Curioso che, per far...esordire una targa fiorentina in questo 2011, mi tocchi ricorrere alla cara vecchia (e inesauribile) Firenze-Fiesole del 14 marzo 2010; ma tant'è, e ho come l'impressione che la "corsa storica" ci accompagnerà anche per tutto l'anno corrente. Però, come "esordio" è senz'altro di quelli col botto: una Moto Guzzi Alce con una targa che ci riporta al 1949. Nient'altro da aggiungere, direi.

Quest'anno, ovviamente, non andrò alla Firenze-Fiesole; e se anche ci dovessi andare come sanitario, non prenderò foto. Queste devono restare un unicum. I raduni storici sono quanto di più contrario allo Spirito del Treggista (tedesco: Treggistengeist). Però...accidenti, davanti a una moto del genere, e con la sua targa originale, non posso fare a meno di accendermi la pipa, prendere un bicchierino di sambuca diàccia (anche in gennaio, sì, anche in gennaio!) e star lì a guardare. Dimenticando per tre minuti tutte le cure e gli affanni quotidiani, Marchionne e le sue Pande di merda e tutto il resto. Danda est omnibus aliqua remissio, come diceva Quintiliano.

lunedì 10 gennaio 2011

Milano rossa!





D'accordo, il trend del TB per il 2011 sembra essere questo: ovunque spinga i suoi orizzonti, non c'è versi d'avere una macchina targata Firenze nemmeno a pagarla oro, e neppure a Firenze e dintorni. Dove del resto siamo, sempre a cura degli inestinguibili Caporniani nella terza e ultima parte del loro più recente contributo. E stavolta tocca a Milano.

Certo che intitolare un post Milano rossa!, sia pure riferito a una Citroën Dyane 6 del 1981, suona attualmente un po' démodé, visto l'andazzo e i chiardiluna che stiamo vivendo. Ma, d'altronde, tutto questo blog è démodé per definizione, e quindi anche nei titoli. Sulla vettura, non molto da dire: è tenuta a regola d'arte, è rossa e ha una targa che, dopo accurate riflessioni, ho deciso di considerare particolare e di inserire nell'apposita categoria.

giovedì 6 gennaio 2011

Lancia in resta e culo a terra


Forse, chi si è avvicinato al TB soltanto in questi primi giorni dell'Undici penserà che il titolo di "Vecchie auto a Firenze" sia un po' strano, visto che di macchine targate Firenze, in quest'anno, ancora non ce n'è stata messa una. Bizzarrie del destino; eppure qui siamo proprio a Firenze, e che Firenze. Sui lungarni a due passi dal Ponte Vecchio, addirittura. E qui, palesemente e malauguratamente ritargata, ecco una più che meravigliosa Lancia 2000 HF nel classico color oro, di cui si può soltanto dire, assieme a Wikipedia, che è stata prodotta dal 1971 al 1975.

Lancia in resta, dunque, ma anche culo a terra: per prendere la particolare angolazione del frontale, il vs. Treggista Preferito® (di cui si vede nella foto un lembo di ginocchio rivestito di giallo) non ha esistato, stavolta, a mettersi a sedere sul marciapiede davanti ad alcuni turisti che già erano abbastanza stupiti di vedere un tizio vestito un po' strano fotografare avidamente un'autovettura. Forse nel paese di Turistoland non ci sono abituati; e dire che i giapponesi fotografano anche i muri...

Una volta rialzatomi, ecco alcune foto di impostazione più "classica":