domenica 19 febbraio 2012

Bobòtto e l'Abarth




Bobòtto, a cui una "targa bianca" bolognese vagamente parlante dà il simpatico nome, abartheggia da un po' di tempo in una delle più famose treggiaie fiorentine, una strada rivierasca che da sempre si è rivelata come una delle principali "miniere" di questa città (e ce ne sono sempre di nuove!). Qui siamo nel 1987, veramente al limite sia della treggia che dell'Abarth: ma una Ritmo conciata a questa maniera non può non essere presa in considerazione. La Ritmo Abarth 2000 aveva una curiosa particolarità: seppure la "berlina di base" fosse già alla seconda generazione, la versione Abarth, concepita per la prima, continuava ad essere prodotta nelle forme primitive e con un motore da 2000 cc di cilindrata che la rendeva un'autentica mina vagante, ed in senso assolutamente proprio. Il fatto è che la Ritmo era universalmente nota, ad esempio, per la tenuta di strada agghiacciante anche con motorizzazioni più "tranquille"; figurarsi con una bomba da due litri impiantata su un modello che, lo ricordiamo, fu il successore della 128. Ne venne fuori questo indimenticabile purpurrì, rombante e bizzarro. Bobòtto, appunto: la Ritmo che fa il botto!